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D’Aversa Sampdoria, come giocheranno i blucerchiati: l’analisi

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D’Aversa Sampdoria, come giocheranno i blucerchiati con il nuovo tecnico: 4-3-3 versatile, tanti richiami ai dettami di Ranieri, ma largo ai giovani

Roberto D’Aversa ha presentato due Parma ben diversi nella stagione 2019/20 e nella successiva 2020/21. Il primo era una squadra che aspettava gli avversari nella propria trequarti, giocava sulle ripartenze lunghe e sulla velocità dei propri interpreti (Gervinho su tutti). Ha chiuso il campionato 2019/20 con la minor percentuale di possesso palla e il maggior numero di passaggi lunghi. Il gioco “difendi e riparti” è cambiato nella stagione 2020/21, sebbene il Parma sia rimasto una squadra da baricentro basso ha aumentato il pressing sugli avversari, accorciando la distanza tra i giocatori e aumentando il possesso palla.

D’Aversa ha sempre adottato e difficilmente si discosterà alla Sampdoria il 4-3-3, sia in fase offensiva che in quella difensiva. Non è un tecnico “talebano” e ha spesso cambiato approccio alla gara tenendo conto della contrapposizione con l’avversario. Per la Sampdoria non dovrebbero esserci problemi dal passare da Claudio Ranieri a D’Aversa, non quanti ce ne furono con il passaggio da Marco Giampaolo a Eusebio Di Francesco. In questo senso Massimo Ferrero ha tenuto fede a quanto detto: «Ho bisogno di un tecnico 20 anni più giovane di Ranieri, che giochi in maniera simile e lanci i giovani».