Della Valle meglio di Ferrero: Fiorentina ceduta a New York

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Viaggio a vuoto per Ferrero a New York, ma non per Diego Della Valle: la Fiorentina verrà acquistata dal miliardario italoamericano Commisso

Non tutte le cessioni societarie richiedono molto tempo e vivono di una serie infinita e a tratti snervante di schermaglie verbali, accordi preliminari e smentite. Per informazioni chiedere ai tifosi della Fiorentina, ormai da diversi mesi ostili alla presidenza dei Della Valle e che, se tutto andrà secondo i piani, lunedì mattina si sveglieranno con una nuova proprietà a capo del club gigliato. La trattativa, condotta in gran segreto da Diego Della Valle e conclusa a New York la settimana scorsa, vedrà il passaggio del club nelle mani del ricco italoamericano Rocco Commisso, miliardario dalle importanti potenzialità economiche che pagherà una somma vicina a 135 milioni di euro – circa 150 milioni di dollari – per rilevare la società viola.

Un accordo, questo, che sarebbe dovuto restare segreto fino a lunedì, per evitare di deviare l’attenzione della squadra dalla cruciale sfida di domenica sera contro il Genoa, partita che potrebbe valere la tanto sospirata e agognata salvezza. Anche perché nel remoto caso di una clamorosa retrocessione della Fiorentina, l’accordo con Commisso potrebbe saltare. Interessante, però, è anche notare come, rispetto alla situazione che sta coinvolgendo la Sampdoria, vi siano importanti similitudini: una piazza che contesta apertamente la proprietà – il gradimento di Massimo Ferrero a Genova e quello dei Della Valle a Firenze è ormai ai minimi storici – un’offerta proveniente dall’America e una richiesta economica fissata intorno ai 130-140 milioni.

Se insomma la Fiorentina non può essere considerata una big, non più ormai dopo le recenti deludenti stagioni, e va quindi considerata come un club di fascia media quale è la Sampdoria, le richieste economiche di Ferrero al gruppo guidato da Gianluca Vialli non appaiono poi così lontane dalla realtà. Commisso – che in passato si era anche interessato alla situazione della Sampdoria – pagherà il prezzo giusto per una società che è sì in difficoltà, ma che ha storia e potenzialità tecniche all’interno della propria rosa per risollevarsi in breve tempo, già a partire dal prossimo anno.

L’unica differenza con la situazione della Sampdoria l’ha fatta la rapidità della cessione e l’impatto mediatico pari a zero sulla vicenda. La Fiorentina lunedì inaugurerà il proprio anno zero con Commisso presidente, a Genova dopo mesi e mesi di trattative sembra ormai che tutto sia destinato a restare come prima; un po’ come se Ferrero non avesse mai pensato di vendere realmente e avesse voluto giustificare la permanenza dello status quo in modo, verrebbe da dire, gattopardesco: tutto deve cambiare, perché tutto resti come prima. Di cambiamenti, potenziali e auspicati, ce ne sono stati diversi. Più volte la Sampdoria è sembrata sul punto di un cambio di proprietà, ma alla fine, se non ci saranno colpi di scena, nulla cambierà a Genova.