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Delneri allibito: «De Paul espulso per quale motivo? Danilo ha difeso un popolo»

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Solo pari tra Udinese e Sampdoria, il commento di Delneri: «Do un 7 alla squadra, ma l’espulsione di De Paul è senza motivo»

Udinese e Sampdoria si dividono la posta in palio questo pomeriggio allo stadio Friuli. Al gol di Thereau risponde quello di Muriel su rigore, da cui scaturiranno le due espulsioni al colombiano e a Danilo. All’inizio della ripresa, i bianconeri erano già rimasti in dieci uomini per l’espulsione di Rodrigo De Paul, troppo duro in un’entrata sul blucerchiato Djuricic. Il tecnico friulano Gigi Delneri ha commentato così gli episodi del match ai microfoni di Radio Rai: «Dell’arbitraggio non parlo. Era una partita importante e rimanere in dieci a inizio secondo tempo ha fatto male. Non c’era motivo di espellere De Paul: la gara era piacevole e la gente si stava divertendo. Futuro? Non c’è mai stata differenza di opinioni con la società, non è un problema per me restare qui. Il club valuterà, spero di continuare qui e di migliorare quanto di buono fatto quest’anno. Do un sette a questa squadra, fatta di calciatori sani fisicamente e mentalmente, che hanno dato tutto. E do un sette anche alla società – aggiunge Delneri – che ha costruito una buona squadra». Infine, il mister bianconero giustifica anche il brutto gesto di Danilo, che ha messo le mani al collo a Muriel dopo l’esultanza per il gol: «Bisogna vedere cosa si sono detti durante la partita. Nemmeno il mio gesto è stato idilliaco in mezzo al campo e l’arbitro ha fatto bene a mandarmi fuori. Danilo sapeva l’importanza di questa partita, ma ha difeso un popolo. Nessun giocatore deve permettersi di offendere un popolo: ha fatto un gesto duro, ma io lo difendo, lui ha fatto il capitano, nè più nè meno».

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