Un derby al giorno: il primo trionfo di Mantovani

paolo mantovani striscione
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Derby della Lanterna, la prima vittoria di Mantovani: il video dell’esultanza del presidente e il racconto della stracittadina

Il 1979 è l’anno del cambiamento: il 3 luglio Paolo Mantovani prende il comando della Sampdoria, diventando il dodicesimo presidente della storia blucerchiata. Al suo arrivo dichiara, tra l’ilarità di chi non lo credeva capace, che porterà la Sampdoria in Serie A e alla vittoria dello scudetto. Riuscirà in entrambi gli obiettivi, ma si spingerà anche oltre. Appena subentrato, Mantovani rivoluziona la società a livello dirigenziale, e parzialmente anche a livello di squadra: Giorgis resta in panchina, ma Lippi, Chiarugi, Tuttino, Bresciani, Re e Savoldi vengono ceduti, mentre gli acquisti sono Logozzo, Sartori, Pezzella, Redomi, Caccia, Venturini, Genzano e Piacenti. I risultati a metà novembre, quando cade la prima stracittadina contro il Genoa, sono deludenti: il primo Derby della Lanterna di Mantovani è una partita scialba che finisce sul risultato di 0-0.

Mantovani decide quindi di cambiare in corsa, via Giorgis e dentro Toneatto. Il girone di ritorno è molto più soddisfacente: al termine della stagione, la Sampdoria occupa il settimo posto in classifica con 41 punti, ottenuti dopo 10 vittorie, 21 pareggi e 7 sconfitte. La promozione in Serie A non arriva per soli 4 punti, ma il derby di ritorno fa pendere l’ago della bilancia della supremazia cittadina in favore dei blucerchiati. La partita si disputa in uno stadio gremito il 16 marzo 1980, i blucerchiati scendono in campo con Garella tra i pali, Logozzo, Romei, Ferroni, Talami, Pezzella, Genzano, Orlandi, Sartori, Roselli e Chiorri; il Genoa presenta un undici formato da Girardi, Gorin, Odorizzi, De Giovanni, Onofri, Nella, Manueli, Manfrin, Russo, Giovannelli e Tacchi. Se il derby di andata è definito “senza gol, senza idee”, quello di ritorno di reti ne ha parecchie. Una cinquina che vede la squadra rossoblù portarsi inizialmente in vantaggio, grazie alla rete di Gorin al 21’ del primo tempo, ma al 30′ arriva il pareggio blucerchiato e le squadre rientrano negli spogliatoi senza riuscire a prevalere l’una sull’altra.

Il ritorno in campo conferma la voglia di entrambe le compagini di vincere: è di nuovo il Genoa a portarsi avanti per primo, al 6′ della ripresa, con la rete di Giovannelli. La Sampdoria non ci sta e, appena 7 minuti dopo, ristabilisce la parità con la rete di Genzano. Nel frattempo, sugli spalti, Paolo Mantovani viene intercettato dai microfoni della televisione e in diretta commenta la gara fino alla terza rete blucerchiata di Roselli. La giornalista chiede al presidente se stia soffrendo e come veda la squadra, e lui, senza distogliere lo sguardo dal terreno di gioco, risponde con la classe che lo ha sempre contraddistinto: «Sì, sto soffrendo – ammette -, mi pare una cosa giusta. Giocano bene tutte e due, ci manca il 3-2 e poi siamo a posto. Stiamo giocando bene, penso che lo faremo. Ad ogni gol che hanno fatto, ci siamo sentiti un po’ tutti morire, la squadra ha resistito bene e poi ha contrattaccato con saggezza. Non si è lasciata prendere dall’animosità».