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Di Pardo: «Giocare al Ferraris fa venire la pelle d’oca! Indossare la maglia della Sampdoria è un sogno» – ESCLUSIVA

Alessandro Di Pardo, laterale destro della Sampdoria, ha parlato in esclusiva per noi di SampNews24 tra passato, presente e futuro
Alessandro Di Pardo è stato uno grandi acquisti del calciomercato invernale chiuso dalla dirigenza blucerchiata. Fin dal primo momento ha dato un prezioso contributo, incidendo in modo pesante sulla salvezza ottenuta con una giornata d’anticipo.
Il giocatore della Sampdoria ci ha concesso un’intervista esclusiva parlando dei suoi primi mesi doriani, degli anni vissuti alla Juventus e anche dell’esperienza vissuta con Claudio Ranieri. Le sue parole:
Ciao Alessandro, come va? Inoltre vorrei chiederti come sono andati questi primi mesi da giocatore della Sampdoria?
«Sto bene, sto trascorrendo le vacanze in serenità con la mia famiglia. I primi mesi alla Sampdoria sono stati intensi e bellissimi: li ho vissuti al massimo e mi sono goduto ogni singolo momento».
Cosa significa per te indossare la maglia di una squadra con una storia così importante?
«Indossare questa maglia per me è un sogno, so che può sembrare una risposta scontata ma, veramente, sono sempre stato affascinato da questo club e da tutto l’ambiente che lo circonda. Poterne fare parte è qualcosa di speciale, cerco di godermelo a pieno ogni giorno».
Arrivi dal Cagliari a gennaio, dove sei stato allenato da un grande tecnico come Claudio Ranieri. Com’è stato lavorare con una leggenda come lui e cosa ti ha lasciato?
«Mister Ranieri non necessita di presentazioni; posso dire che ho avuto l’onore di conoscere una persona che ha dato tanto al calcio sia dentro che fuori dal campo. Ho imparato tanto da lui e quel periodo a Cagliari – soprattutto quando abbiamo vinto i playoff per salire in A – è un ricordo indelebile che mi porterò sempre dentro».
Dopo il Rimini e la Spal il tuo percorso giovanile è stato all’interno del mondo Juve. Che ricordi hai dell’esperienza in bianconero e dell’esordio in prima squadra?
«Del periodo alla Juve ho solo ricordi bellissimi. Sono sicuramente gli anni in cui sono cresciuto di più calcisticamente e maturato anche come persona: avere la possibilità di crescere in quell’ambiente ti permette di vivere il calcio a pieno in ogni suo aspetto. L’esordio con la Juve è stato indimenticabile, devo ringraziare mister Pirlo che mi ha dato l’opportunità di potermi allenare e qualche volta di poter anche giocare con campioni di livello mondiale».
Hai provato sulla tua pelle ciò che significa giocare in una seconda squadra, nel tuo caso nella Juventus Next Gen. Credi che per un giovane sia un’esperienza formativa? Come valuti il tuo percorso di crescita con la formazione under 23 dei bianconeri?
«Sicuramente l’U23 mi ha aiutato tanto e mi ha dato l’opportunità di sbagliare e confrontarmi con una realtà completamente diversa da quella della Primavera sotto l’aspetto fisico e tattico: un percorso secondo me fondamentale per un giovane che vuole crescere».
Esterno, laterale a tutta fascia ma anche terzino, sei un giocatore perfetto per l’evoluzione che ha avuto negli ultimi anni il calcio. In che posizione credi di far vedere il meglio di te?
«La fascia penso sia la zona di campo dove riesco a esprimere al meglio le mie caratteristiche, sinceramente non ho una preferenza specifica per il ruolo. Io cerco sempre di adattarmi nella maniera migliore alle richieste degli allenatori e alle esigenze della squadra».
Arrivato a gennaio, hai avuto un impatto importante nell’immediato conquistando subito tutti. Cosa si prova a giocare a Marassi e a lottare per dei tifosi come quelli blucerchiati?
«Ogni volta che entro al “Ferraris” mi viene la pelle d’oca, mi avevano parlato tutti dell’ambiente che c’era in questo stadio, ma viverlo in prima persona è qualcosa di incredibile ogni volta. Avere questo tipo di supporto da parte dei tifosi mi fa sentire in dovere di dare tutto per questa maglia quando la indosso».
Si ringrazia Alessandro Di Pardo per la gentilezza e disponibilità in questa intervista con la nostra redazione. Si ringrazia la Sampdoria per aver concesso la realizzazione della stessa
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