Donadoni: «Torti arbitrali inconcepibili, nostri demeriti a parte»

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Mister Donadoni commenta la gara disputata tra le mura di casa contro il Napoli: 1-7 è un risultato veramente punitivo e l’allenatore rossoblu focalizza il suo commento sulla gestione arbitrale

Il Bologna prima di affrontare la Sampdoria in campionato ha da recuperare in casa la partita contro il Milan. Dopo i sette gol raccolti nel sacco da Mirante, uscito poi a partita in corso e le cui condizioni andranno valutate, Mister Donadoni focalizza il suo commento sulla gestione arbitrale tenuta da Massa durante il match contro la squadra di Sarri: «Abbiamo preso sette gol non c’è molto da dire, al di là dei nostri demeriti e della loro bravura che è un dato certo, diventa difficile concepire errori così gravi da parte da arbitri di una categoria così importante come la Serie A. Questo mi rammarica. Ovviamente non è una giustificazione al risultato della partita. Callejon è andato a fare una schiacciata a rete, dare un’ammonizione così può starmi anche bene, ma l’espulsione di Maietta immediatamente successiva, per il fallo che interrompe una chiara occasione da gol mi pare quantomeno inverosimile, mi lascia stupito. L’avremmo persa comunque, ma questi episodi sono difficili da mandare giù, ma sono cose lapalissiane che mi lasciano stupito. Mi dispiace per Mattia Destro che ha sbagliato il rigore e questo chiaramente fa male, i fischi fanno male a lui e alla squadra, sbagliare il rigore gli avrà sicuramente abbassato il morale. I fischi e gli applausi però vanno superati con la giusta personalità. Quando dopo sei minuti sei sotto di due gol diventa difficile, noi abbiamo fatto tanti errori sul diagonale di Hamsik, sul nostro piazzato che ha propiziato la loro ripartenza. Cose dette da me nella rifinitura su cui prestare attezione: sono ingenuità che non possiamo permetterci, soprattutto con un avversario di questo livello. Dopo sei minuti è diventata complicata, poi con un uomo in meno, loro negli spazi vanno a nozze e ci hanno fatto tutti i gol che abbiamo visto. È chiaro che chi ha la possibilità di giocare e dimostrare il suo valore lo deve dimostrare fino in fondo, è una pretesa che loro devono avere nei loro confronti. Questo è lo spirito che accompagna questa professione, se viene meno allora mi arrabbio. Io ho bisogno di tutti e nel futuro poi vedremo».

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