Il Metalist Kharkiv era squadra sconosciuta ai più, quando la Samp mazzarriana di quel Bottinelli che decise la qualificazione, si presentava ai sedicesimi dell’allora Coppa Uefa proprio contro i poco noti ucraini in maglia gialla. Abbiamo imparato a conoscerlo quando gli ucraini prima espugnarono Marassi (per 0-1) e poi sconfissero una mesta Samp 2 (in cui giocavano, tra gli altri, Marilungo e il portoghese Da Costa) per 2-0 tra le mura amiche. Ma il destino ha fatto sì che le strade di Metalist e Sampdoria si incrociassero di nuovo, questa volta nell’Europa League 2010, nella fase a gironi. Anche questa volta però, per i blucerchiati solo dispiaceri: la Samp di Di Carlo perde in trasferta, dopo l’illusorio goal di Koman e la spettacolare rovesciata del brasiliano Cleiton Xavier che in molti ancora ricorderanno; poi pareggia in casa dicendo addio alla qualificazione.
A tre anni da allora, il Metalist che intanto aveva acquisito una certa esperienza europea, dice addio ai propri sogni di gloria: un clamoroso svarione difensivo regala al Newcastle il rigore che Shola Ameobi trasforma portando i Magpies in vantaggio per 0-1. La rete dell’attaccante nigeriano, visto lo 0-0 dell’andata a St. James’ Park, premia il Newcastle che elimina proprio gli ucraini.