Eriksson: «Arrivai alla Sampdoria su consiglio di Vialli e Mancini»

eriksson sampdoria Mihajlovic
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A volere fortemente Sven Goran Eriksson alla Sampdoria, per sostituire Vujadin Boskov, furono Vialli e Mancini.

A spingere per l’arrivo alla Sampdoria di Sven Goran Eriksson furono gli stessi Gianluca Vialli e Roberto Mancini, sicuri all’epoca che l’allenatore svedese avrebbe sostituito al meglio un mosto sacro come Vujadin Boskov.

Questo aneddoto è stato racconto dallo stesso Eriksson nel corso di un’intervista rilasciata a The Italian Football Podcast: «Dopo una chiamata sono stato invitato a Montecarlo perché il mio contratto al Benfica stava concludendosi. In un bellissimo hotel incontro il proprietario, il presidente Mantovani e due giocatori: Mancini e Vialli. Ero sorpreso, di solito non si presentano i giocatori quando vai a negoziare con un club. Mantovani mi disse: ‘Io non capisco veramente molto di calcio, ma questi due ragazzi qui mi hanno detto che l’unico allenatore con cui vogliono lavorare il prossimo anno alla Sampdoria sei tu’. Perciò sono stato scelto da Vialli e Mancini, e sono rimasto alla Sampdoria cinque anni. Purtroppo Vialli è andato alla Juventus prima di iniziare e quindi non abbiamo potuto lavorare assieme».