ESCLUSIVA – Costa: «Alla Sampdoria tre anni bellissimi». E apre a un ritorno

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Esclusiva SampNews24 – Andrea Costa: «Alla Sampdoria tre anni bellissimi. Con Icardi mai chiarito, è stato un gesto spontaneo»

Sono passati sei anni da quando ha lasciato Genova, ma Andrea Costa non può dimenticare le emozioni provate con la maglia della Sampdoria indosso. L’ex difensore blucerchiato, ora in Serie C alla Reggio Audace, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sampnews24.com, spaziando dai ricordi in terra ligure ai progetti futuri per la propria carriera.

Alla Reggio Audace è uscito il primo caso di Coronavirus con Favalli. Come avete vissuto questa notizia e qual è la situazione attuale nel club?

«La situazione è sotto controllo adesso, il ragazzo è risultato negativo dopo il secondo tampone. Noi per fortuna non abbiamo avuto nessun altro contagiato. Diciamo che la quarantena per noi è stata anticipata di circa due settimane rispetto alle altre squadre, però si è tutto risolto adesso». 

Come vedi la possibile ripresa della Serie A e la questione taglio stipendi?

«La vedo difficile, credo che faranno di tutto per ricominciare, ma è certo che sarà una situazione particolare. Gli stipendi? È un argomento un po’ delicato ed è sempre difficile parlare di soldi, vedremo cosa decideranno. Se il campionato dovesse riprendere, però, non vedo grossi stravolgimenti: nel caso in cui la stagione finisse davvero qui, allora le società naturalmente avrebbero ragione a chiedere un aiuto ai propri calciatori».

Cosa rappresenta la Samp per te e qual è il ricordo più bello che hai?

«La Samp rappresenta un periodo bellissimo della mia carriera, tre anni sofferti ma belli a livello personale e di squadra. La prima stagione è stata stranissima, partita nel peggiore dei modi e conclusasi con un trionfo incredibile, forse reso ancor più bello proprio da tutta la sofferenza precedente. Il ricordo più bello è senza dubbio il gol a San Siro contro il Milan».

Oltre alle tue prestazioni sul campo, sei rimasto nel cuore dei tifosi blucerchiati per quella famosa frase pronunciata verso Icardi in Sampdoria-Inter del 2014, dopo la sua esultanza provocatoria verso la Sud. Come ricordi quella giornata? Hai poi chiarito con lui? 

«Non ho chiarito, non ne ho mai avuto modo e onestamente c’era anche poco da chiarire. È stata una reazione spontanea, io ero anche in panchina in quella partita e mai più avrei pensato di essere inquadrato dalle telecamere (ride, ndr). È stato un gesto venuto dal cuore, nei confronti di un ragazzo che conoscevo molto bene, e che fino a poco tempo prima giocava con noi: il suo non è stato un atteggiamento molto bello non solo nei confronti dei tifosi, ma anche nei nostri. Era già una partita carica di emozioni per tanti aspetti, in più stavamo perdendo: poteva anche evitarsela. Poi è finita lì, per carità». 

Sei rimasto in contatto con alcuni compagni della Samp? Ti rivedremo mai a Bogliasco?

«Sì, anche se non li sento molto sono rimasto in contatto con Lollo (De Silvestri, ndr) e Da Costa, ma anche con Palombo e Gabbiadini. Avevamo formato un bel gruppo, tutti ragazzi che poi sono diventati calciatori a grandi livelli. Sul ritorno a Bogliasco, non saprei (ride, ndr): magari in altre vesti, sì».

Quando appenderai gli scarpini al chiodo che farai? Hai intenzione di diventare allenatore?

«Ci sto pensando, allenare vedo che è molto difficile ma allo stesso tempo mi piacerebbe. Forse è la cosa che mi piacerebbe fare più di tutte, ma penso di avere ancora qualche annetto a disposizione per pensarci su».

Come vedi la Samp di quest’anno? Con Ranieri può salvarsi?

«È un anno particolarissimo. Sono partiti male, ma Ranieri ha portato esperienza e sicurezza. Questa situazione rimescola tutti i valori delle squadre, ma la Samp ha certamente qualità superiori a quelle delle dirette concorrenti».

Nella Samp c’è un altro difensore che, come te, è passato dal Bologna prima di arrivare alla Samp. Stiamo parlando di Alex Ferrari

«L’ho incontrato a Bologna – svela Costa – abbiamo fatto terapia insieme. Mi ha fatto un’ottima impressione e mi è sembrato un bravissimo ragazzo. Gli auguro di tornare presto a calcare i campi e di fare bene con la Samp».