ESCLUSIVA – Gasbarroni: «Sampdoria nel cuore. Spero si salvi»

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Esclusiva SampNews24 – Gasbarroni: «Difficile parlare di calcio in questo momento. Ranieri? Grande allenatore e motivatore»

La redazione di Sampnews24.com ha raggiunto in esclusiva l’ex calciatore della Sampdoria Andrea Gasbarroni. Ecco le parole del torinese ai nostri microfoni:

Come stai e come stai trascorrendo questo periodo?

«Grazie a Dio stiamo bene, purtroppo la situazione è quella che è. Fortunatamente io e la mia famiglia stiamo bene, cerchiamo di fare quello che ci dicono le regole con la speranza di venirne fuori. Sarà secondo me una cosa abbastanza lunga ma bisogna aver pazienza».

Sulla ripresa del campionato?

«Difficile anche parlare di calcio. La situazione non è delle migliori e continua a morire tanta gente, il calcio passa in secondo piano. Detto questo, secondo me anche per il calcio bisogna ragionare bene e riprendere quando non ci saranno rischi e la situazione sarà stabile, quando si conoscerà meglio la situazione. Diventa difficile anche a livello psicologico, bisogna aspettare ancora un po’ di tempo. La salute viene prima di tutto, la sicurezza è alla base».

Avrebbe senso compromettere la prossima stagione per finire questa?

«Sarebbe una cosa inedita, è difficile. La situazione ha stravolto tutto, ci saranno le istituzioni a fare dei piani. Immaginare di giocare d’estate mi viene complicato da pensare, io vedo difficile una ripartenza. Non è una situazione in cui oggi ci si può permettere di dire qualcosa. L’andamento del virus è ancora sconosciuto, non ci sono delle misure. Arrivasse il vaccino domani allora sì, ma a ora non c’è. Purtroppo ci vuole del tempo, anche se ci auguriamo che domani ci smentiscano e arrivi la notizia, la realtà è quella».

Hai seguito la Sampdoria tra Di Francesco e Ranieri?

«Di Francesco è un allenatore valido e innovativo, con buonissime idee. Per il suo modo di essere e di fare calcio, secondo me, doveva in estate pianificare le cose in maniera diversa e portare dei giocatori che secondo lui potessero avere determinate caratteristiche. L’ha tradito la voglia di ricominciare e riscattarsi ma non era la situazione migliore per lui. Ranieri è un grande allenatore, in questa situazione psicologicamente tira fuori tutto, è sempre molto positivo e alla ricerca di stimoli. Per l’esperienza personale che ho avuto posso dire che è molto intelligente e ti motiva molto. Lo dice anche la classifica, a oggi la Sampdoria sarebbe salva. Lui sa leggere e motivare, in queste situazioni e non solo».

Su Ferrero? Come lo giudichi dall’esterno?

«I tifosi della Sampdoria sono persone molto oggettive e obiettive, quando sono stato lì non ricordo mai reazioni fuori posto. Magari sì delle contestazioni, ma pacifiche. Non vivendo a Genova non conosco bene la situazione nei confronti di Ferrero, magari hanno delle motivazioni. Chi vive la città da più vicino può rispondere meglio. Io vista da fuori, dato che mi porto la Samp nel cuore, spero possa salvarsi e togliersi delle soddisfazioni come ho fatto io con quella maglia».