ESCLUSIVA – Teclas93: «Sampdoria eSports, che impatto. Ecco cosa mi ha convinto»

Sampdoria eSports
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Esclusiva SampNews24 – Nicolò Sesto, alias Teclas93, si presenta come nuovo gamer ufficiale della Sampdoria eSports su PES 2020

Nicolò Sesto, alias Teclas93, rappresenterà la Sampdoria eSports durante il campionato di eSerie A su PES 2020, in squadra con FranBartoz13. Fresco vincitore del torneo FIGC per UEFA Euro 2020 a Cesena, il nuovo gamer blucerchiato si è presentato in esclusiva ai microfoni di Sampnews24.com.

Cosa si prova a essere un gamer ufficiale della Sampdoria?

«L’impatto è stato emozionante, a partire dall’email ricevuta circa due settimane fa. Ho capito subito che si trattasse di un ambiente estremamente serio. Mi hanno presentato la squadra, nonché detto le cose da fare ed evitare a livello comportamentale e di immagine. Ho apprezzato il fatto che ognuno rispettasse i propri ruoli. Il mondo eSports sta crescendo nella direzione giusta».

Sei il primo a portare i colori blucerchiati su PES 2020. Uno stimolo in più.

«Assolutamente. La Sampdoria era già presente su FIFA 20, ma essere il portavoce di PES è una responsabilità in più per rappresentare la Sampdoria».

Il secondo posto al debutto nella pre-season è un bel biglietto da visita.

«L’inizio è stato sfortunato, ma conoscevo bene i miei avversari e mi sono ripreso fino a sfiorare la vittoria in finale».

Quale obiettivo vi siete prefissati per la Serie A?

«Innanzitutto, speriamo inizi presto. Io do sempre il massimo, parto con l’idea di poter vincere contro tutti, ma anche di perdere. La modalità livellata, ossia con tutti i giocatori di valore compreso tra 85 e 90, rende le squadre più forti e sullo stesso piano. Ovviamente, le caratteristiche specifiche di ogni calciatore rimangono inalterate. Se uno è forte di testa e di fisico, resterà tale».

Quali sono i tuoi punti di forza?

«Per ogni modalità c’è un punto forte. Quando si parla di quella livellata, non è facile tenere troppo palla a causa di caratteristiche simili rispetto a un avversario. Occorre uno stile di gioco ragionato per riuscire a sfruttare l’errore dei rivali».

Quali sono, invece, i punti di forza della Sampdoria?

«Nel torneo sono partito con uno schema e ho finito con un altro, sto ancora cercando il modulo migliore. Sono passato dal 4-4-2 a rombo al 4-3-3, ma posso migliorare molto. Mi baso sui punti fissi della rosa ed elaboro il centrocampo in base allo stile di gioco. Ramirez, ad esempio, nel rombo è perfetto».

Come si ci prepara ai tornei?

«Cerco sempre di giocare con compagni di livello. Nella modalità casuale incontri giocatori che sono online per provare la modalità, non è allenante. Solitamente gioco con amici di un livello medio-alto e gente di Serie A. Ma senza esagerare, non voglio svelare le mie caratteristiche».

C’è un giocatore a cui non potresti mai rinunciare?

«La Gumina ha fatto un ottimo torneo perché, per le mie caratteristiche di gioco, si sposa bene con Quagliarella o una terza punta. È veloce è dà profondità, scappa dai difensori. Diciamo che mi fa respirare (ride, ndr)».

Chi è il giocatore, magari meno scontato di altri, che ti ha sorpreso di più?

«Oltre a La Gumina, l’altro pupillo è Colley. Grazie alla sua fisicità dà molta sicurezza, è uno dei centrali più forti. Lo metto in coppia con Chabot. Un’altra grande sorpresa è D’Amico, che uso come subentrante».

Sul compagno di squadra FranBartoz13.

«Lo conosco da parecchi anni, facemmo un torneo ai Comics. Lui è di Livorno, nei vari tornei di tutta la Toscana ci si becca sempre. È forte in attacco, ha sempre avuto questa caratteristica di attaccare con quattro o cinque giocatori. Se gli entrano tutti i passaggi e sbaglia poco, è difficilissimo da fermare. Allo stesso tempo, rischi di concedere contropiedi fatali. È comunque una tattica utile se vuoi rimontare o vincere la partita».