Ferrari richiesto, l’agente svela: «Ecco come si muoverà la Samp»

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© foto Valentina Martini

Esclusiva SampNews24 – Giovanni Bia, agente di Gian Marco Ferrari, sulla conquista della Nazionale: «Gli fa piacere, ma è arrabbiato per come va la Sampdoria». E sul futuro: «Incontro fissato dopo Pasqua, i blucerchiati tenteranno di abbassare il prezzo»

Arrivato in estate in prestito dal Sassuolo, Gian Marco Ferrari ha impiegato poco tempo ad inserirsi nei meccanismi difensivi di Marco Giampaolo e a conquistare così la totale fiducia del tecnico. L’ottimo rendimento di questi primi mesi con la maglia della Sampdoria indosso ha attirato le attenzioni del ct della Nazionale italiana Gigi Di Biagio e, dopo la chiamata per lo stage di Coverciano a fine febbraio, il difensore è stato l’unico giocatore blucerchiato in grado di guadagnarsi un posto nella selezione azzurra. Il suo agente Giovanni Bia, intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni, ha così commentato la notizia: «Me l’aspettavo? Sinceramente sì, perché è un giocatore fortissimo. Già dai tempi del Gubbio (2013, ndr) lo seguo, ed è un ragazzo che, oltre alle innegabili doti tecniche, ha tante qualità umane. Al giorno d’oggi, e dopo 15 anni che faccio questo mestiere lo posso dire con certezza, per un giocatore la vera differenza la fa la testa. Già 4 anni fa mi diceva “Io giocherò in Serie A e in Nazionale”, ma non lo diceva così, tanto per dire: ne era convinto, glielo si leggeva negli occhi».

Una stagione certamente da incorniciare, ma che potrebbe essere anche l’ultima qua a Genova: «Dobbiamo capire le intenzioni di Sampdoria e Sassuolo – spiega Bia -, abbiamo fissato un incontro dopo Pasqua. Secondo me Ferrari vale le cifre che ci sono sul tavolo, poi vedremo le intenzioni. Secondo me la Samp tenterà di negoziare, proverà a far scendere il prezzo del riscatto fino a 9-10 milioni ed evitare il contro-riscatto. Ci sono già stati tanti interessamenti, ho ricevuto chiamate da 25-30 squadre europee che mi hanno chiesto informazioni: ad ogni partita ci sono 4-5 osservatori per lui. Credo che la Samp lo riscatterà. Anche se lo dovesse pagare 13 milioni, poi lo potrà rivendere l’anno prossimo a 25, credetemi».

Ferrari è impegnato in queste ore con la Nazionale italiana, e domani prenderà parte all’amichevole contro l’Argentina a Manchester, la prima delle due in programma. Nonostante le emozioni che può riservare un’esperienza come questa, domenica il classe ’92 non è partito col sorriso sul volto: «Gli ho parlato poco dopo la partita contro l’Inter, perché volevo tirarlo su di morale e gli ho ricordato che dopo tre ore sarebbe andato in Nazionale. Lui mi ha risposto “Mi girano ugualmente i coglioni, abbiamo preso 9 gol in due partite: io faccio carriera attraverso la Sampdoria e arrivo in Nazionale grazie alla Samp, se faccio male qua non mi cambia niente fare 5 minuti, mezz’ora o un tempo in Nazionale”. Ero lì con sua mamma e suo papà, cercavamo di farlo sorridere, ma non c’è stato verso. Era troppo incazzato. E’ un ragazzo come si deve – ha concluso l’agente – ha la testa sul collo».

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