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Ferrero gioisce: il Riesame dispone il dissequestro dei beni

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Ferrero ottiene il dissequestro dei beni dal Tribunale del Riesame: adesso dovrà dimostrare la sua innocenza di fronte all’accusa

L’ormai nota vicenda che ha portato al sequestro di beni per un valore di 2,6 milioni di euro da parte della Guardia di Finanza al presidente della Sampdoria Massimo Ferrero prende una svolta inaspettata. Come disposto dal Tribunale del Riesame su precisa richiesta dello stesso numero uno doriano, saranno infatti dissequestrati tutti i beni precedentemente bloccati nell’ambito dell’operazione “Fuori Gioco”, insieme ai 200.000 euro e all’immobile di Firenze che erano stati momentaneamente confiscati alla Sampdoria. Dopo le ripetute proteste della Gradinata Sud nei confronti di Ferrero, dunque, il presidente della Sampdoria ottiene la restituzione dei propri beni, insieme ad altri quattro indagati: Andrea Diamanti, Giorgio Ferrero, Vanessa Ferrero e Manuela Ramunni.

L’iter processuale non è naturalmente ancora terminato, ma la decisione del Tribunale segna certamente un punto a favore dell’imprenditore romano, che secondo l’accusa avrebbe utilizzato 1,2 milioni derivanti dalla cessione di Pedro Obiang al West Ham per sanare i conti di una serie di aziende di sua proprietà e per produrre un film con le proprie società, il tutto tramite un ampio giro di fatture illecite. Per stabilire la verità – alla quale giocoforza è interessata anche la società Sampdoria – ci vorrà ancora del tempo, ma per il momento Ferrero si gode la decisione del Riesame e prepara la sua difesa per dimostrare, come ha sempre sostenuto, la sua innocenza.

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