Ferrero: «Il carattere è il segreto della mia Sampdoria. Voglio lo scherzo alla Juve»

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A tutto Massimo Ferrero: dalla sfida contro la Juve al rinnovo di Ranieri. Le parole del presidente della Sampdoria a Libero

Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Libero. Ecco le parole a tutto tondo del patron blucerchiato:

JUVENTUS – «Non siamo la vittima sacrificale di nessuno né tantomeno in vacanza. Ci tengo a precisarlo nei confronti di chi considera scontati i tre punti per i bianconeri. Nient’affatto! Anzi le dico di più: vogliamo continuare il ciclo di successi delle ultime settimane. Andiamo a Torino per giocarci la nostra partita con grande orgoglio e provare a vincere. Perché un conto è sconfiggere una rivale diretta e un conto i Campioni d’Italia. E battere uno squadrone come la Juve, per di più a casa loro, sarebbe qualcosa di speciale e di altisonante…».

ANDATA – «Non mi ci faccia ripensare! Non so come ci sia riuscito, ma quella sera Ronaldo si è alzato in cielo: avrà avuto delle molle nascoste negli scarpini per fare quell’elevazione sovrannaturale. Detto questo il calcio è come l’amore: mai dire mai. Bisogna sempre provarci. Cristiano è un fuoriclasse, ma si può fermare».

RONALDO – «L’Udinese l’ha umanizzato e possiamo riuscirci anche noi. Anche perché il calcio è pieno di colpi di scena, non come il tennis che fanno tic tac all’infinito, finché uno sbaglia. Si ricordi che l’anno scorso a Torino senza il Var avremmo vinto, invece ci hanno annullato il gol di Saponara al novantaduesimo e dato 2 rigori contro…».

RONALDO AL CINEMA – «Ce lo vedo poco onestamente. CR7, come lo chiamate voi, mi sembra più la marca di una macchina che il titolo di un film. È un bravissimo calciatore, ma lo vedo molto timido e riservato caratterialmente, perciò non penso possa essere adatto a fare l’attore».

SALVEZZA – «Segreto? Il carattere. Ci tengo a fare un plauso pubblicamente a Ranieri, ai ragazzi ma anche allo staff tecnico e societario: non era facile ripartire dopo quelle settimane davvero difficili, ma hanno reagito alla grande. Nessuno escluso. Evviva tutti loro e la mia Samp».

DERBY – «Spiace per il derby, mi sono arrabbiato un po’ ma è stata una gara decisa dagli episodi, per noi sfortunati. Peccato perché in 6 stagioni da presidente della Samp ho perso solo 2 derby».

RINNOVO RANIERI – «Preferisco tenermi stretti i miei figli…Battute a parte, su una cosa non ci sono dubbi: Ranieri come allenatore è un fuoriclasse. D’altronde il suo nome è scritto negli albi d’oro italiani, inglesi e spagnoli. In panchina ha vinto ovunque, ma umanamente ho scoperto una persona davvero perbene e di grande livello. Un vero signore».

QUAGLIARELLA – «Fabio per me è Highlander. Un ragazzo speciale, gli voglio molto bene. Come un vino pregiato più invecchia e più migliora. In campo fino ai 40 anni con la maglia della Samp? Può giocare tutta la vita a calcio, questa è casa sua. Sarà lui, se e quando, a decidere di appendere gli scarpini al chiodo. Intanto ce lo godiamo».

TALENTI LANCIATI – «È un giardino da coltivare quello della Samp: pieno di rose pronte a sbocciare. È stato e sarà ancora così».

BRUNO FERNANDES – «Bruno è andato in uno dei club più ricchi al mondo come il Manchester United per 70 milioni di euro dallo Sporting e la Samp vantava il 10% sul cartellino, che però ancora mi devono pagare…».