Ferrero sulla cessione: «Non rompete le scatole». E smaschera i petrolieri

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Ferrero fa chiarezza sulla cessione della Sampdoria: «Non rompetemi le scatole»

Al termine della conferenza stampa, il presidente Massimo Ferrero ha voluto fare chiarezza sulla cessione della Sampdoria: «Ho grande ammirazione per il vostro lavoro, ma non mi rompete più le scatole sulla vendita della Sampdoria. Non è possibile che dal giorno che io sia arrivato, debba vendere la Sampdoria. Perché non dite mai che ho preso lo stadio e ho fatto molte altre cose. Io ho una legge sola, che non è quella del dire ma quella del fare. Voglio ottenere qualcosa per la Sampdoria. Perché non si dicono le cose belle che ho fatto? Invece di criticarmi solo per quello che ho detto dopo il Napoli. Tutte le mattina dite che Ferrero vende, ma ditemi il nome di chi compra».

«Tutti i giorni vendo a qualcuno. Ve lo chiedo con gentilezza fate il vostro lavoro, se ci sarà una vendita della Sampdoria sarete i primi a saperlo. Le cose che ho fatto si vedono. Ieri c’erano i petrolieri e non hanno fatto nulla. A me criticano i tifosi ma io li amo. Noi completeremo la nostra opera, non ho intenzione di vendere. Non sto qui a sperare che qualcuno mi dia un sacco di soldi. Sono uno che ha fatto un percorso fortunato e diverso, se ho avuto la fortuna di avere cento lire le ho sempre regalate. Non rompete più le scatole con la vendita della Sampdoria. Ognuno di noi fa qualcosa di importante dentro la Sampdoria. Ho cambiato il linguaggio del calcio. Fate i bravi. A me la Sampdoria non l’hanno regalata, mi sono accollato i debiti. Se la vogliono, devono darmi 150 milioni».