Ferrero: «Roma? Io tifo Samp. Castan ha sbagliato treno»

© foto www.imagephotoagency.it

Il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero è intervenuto questo pomeriggio ai microfoni di Rete Sport per parlare del prossimo match contro la Roma, in programma domenica alle 15: «Se vinciamo vengono i capelli a Spalletti – ha scerzato il numero uno blucerchiato – magari riesco a vincere e lunedì vi svegliate tutti sudati. Se spero di ritrovare Pallotta? Qui siamo in Italia, non in America. Non me ne frega niente (ride, ndr). Non lo conosco».

A proposito di giallorossi, non è ancora ben chiara la faccenda Castan: «Mica lo so io. Ha sbagliato il treno, ha preso il pendolino». E su Cassano: «Lui ha deciso, secondo me, di fare la vittima. Cassano si è comportato molto male con me, è bene che stia lì e rifletta. Fuori rosa l’amore si posa. Gli davo tutto lo stipendio, fosse stato intelligente…e può dare ancora qualcosa al calcio, perché non è andato all’Entella? Magari sarebbe riuscito a portarli in Serie A. Aveva detto che se ne sarebbe andato, e invece è rimasto. Rimarrà là, non me ne frega niente».

Domenica contro la Sampdoria gli spalti dello stadio “Olimpico” saranno deserti: «Questo è un problema serio, e parlando seriamente sarebbe utile che il signor Pallotta farebbe qualcosa, perché io queste cose le ho viste col cinema. Cerchiamo di aprire le porte. Sono cresciuto all’Olimpico, adesso vado e non ci sono i tifosi. Se non c’è tifo non c’è calcio. Tutti noi dovremmo fare qualcosa».

Il calcio forse è destinato a morire: «No, il calcio è passione, cultura, sport. A vedere lo stadio così mi piange il cuore: quando parlano di arbitri, non c’è gara senza arbitro. Il calcio deve cambiare, è un’industria importante e invece di dargli una mano non vorrei che gli stessimo dando il calcio per andare via. La tessera del tifoso non serve a niente: a cosa serve? I tifosi sono tutti quanti con nome e cognome sul biglietto. A cosa serve la tessera del tifoso? Perché non possono andare in trasferta? Io pago 600.000 euro di steward, la Roma pagherà il doppio, e non gli diamo una licenza e i tifosi si permettono di sputargli. C’è qualcosa che non va bene».

Quando gli viene chiesto dove possa arrivare la Roma quest’anno, Ferrero risponde così: «Io sono tifoso della Sampdoria. La Roma è dei romani e romanisti. C’era un detto: “La Roma si ama, non si discute”. La Roma è una grande squadra, le auguro di fare un grande stadio perché permetterà di portare gente allo stadio. Hanno calciatori importantissimi: Florenzi, Totti, che ha risolto 4-5 partite. Nainggolan è fantastico. C’è un signore molto bravo che è Sabatini: una grande persona che ha dato il cuore alla Roma. Se lo vorrei alla Samp? Subito, ma ho Osti che è un suo allievo – conclude – e l’allievo ha superato il maestro».

Articolo precedente
Samp, 35 milioni di monte ingaggi: Barreto e Quagliarella i più “cari”
Prossimo articolo
Next Generation: in ritiro con la Genova Calcio