
Ai microfoni di Sky Sport 24 interviene Edoardo Garrone, nominato questa mattina neo Presidente della Sampdoria.
Molto soddisfatto il neo presidente, sia della nomina che del momento della squadra:
«Le cose per ora stanno andando nel verso giusto ma nel calcio non si sa mai, bisogna stare sempre attenti che non cambino in negativo. È una giornata emozionante, diventare presidente a poco più di un mese dalla scomparsa di mio padre, è per certi versi emozionante, metterò tutto il mio impegno per cercare di fare il bene della Sampdoria».
Qual è il valore della maglia per Genova e per la Samp?
«Intanto la bellezza della maglia riconosciuta in tutto il mondo, con questi colori particolari che trasmettono emozioni di per sé. Poi per quello che è la Sampdoria, una squadra che trasmette sempre simpatia anche a chi non è tifoso. Lo ha fatto anche mio padre e anche il Presidente Mantovani, presidenti che hanno lavorato mettendo sempre in primo piano l’etica dello sport, della serietà e dei comportamenti, valori importanti che la Samp ha in sé. Valore importante anche il fair-play riconosciuto a livello internazionale».
«Lo stadio? È un problema del calcio italiano in generale, se andiamo a vedere il calcio tedesco 20 anni fa era ridotto ai minimi termini, ora sono il top in Europa, e sono partiti proprio dagli stadi di proprietà. Penso che una società di calcio possa essere più solida se ha lo stadio di proprietà perché significa aumentare i ricavi e dare più servizi ai tifosi. È un progetto strategico da una parte ed essenziale dall’altra, per competere in futuro».