Giampaolo conferma: «Strinic? Nessun caso, avanti con Murru»

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© foto Valentina Martini

Milan-Sampdoria, Giampaolo allontana un “caso Strinic”: gioca chi è più in forma, avanti con Murru

Giampaolo ha liquidato la domanda su Strinic – in conferenza stampa al termine di Milan-Sampdoria -, con un semplice: «Gioca chi è più in forma, non c’è nessun caso Strinic». Scelta tecnica dettata non dalle voci di mercato, che hanno interessato il terzino croato, ma dalle condizioni fisiche: tra i due giocatori quello più in forma è Murru, per questo motivo si continuerà su questa strada. In aggiunta alla questione fisica – sebbene Strinic si alleni regolarmente e il tecnico blucerchiato abbia sottolineato il suo essere un professionista serio -, c’è anche la volontà di trasmettere fiducia al terzino italiano a prescindere dagli scivoloni che possano esserci. Un concetto che Giampaolo ha espresso molto chiaramente: togliere un giocatore – nello specifico Murru – dopo una serie di partite dove ha cercato di esprimere i principi di gioco richiesti potrebbe percepito come una bocciatura e, per questo motivo, anche in caso di errore, la fiducia va rinnovata con una seconda occasione.

Di opportunità Murru ne ha avute parecchie, i due scontri contro la Roma, la partita contro il Torino, l’Hellas Verona e adesso i novanta minuti contro il Milan, per questo è difficile pensare che verrà tolto dal campo in occasione del match contro l’Udinese a meno che non subentri un calo fisico. Giampaolo continuerà il suo lavoro sul ragazzo, nella speranza che le difficoltà riscontrate in marcatura su Iago Falque prima e Suso dopo gli siano di insegnamento per crescere. E Strinic? Non c’è un caso, ma è una situazione abbastanza singolare: arrivato in estate con un futuro già chiaro davanti – un contratto in scadenza -, è stato impiegato per la prima parte di campionato, poi – a partire dal cambio nella partita di Coppa Italia contro la Fiorentina -, è stato progressivamente escluso. Tenendo a mente quanto affermato da Giampaolo è inevitabile pensare che il destino del croato sia simile a quello di Regini: inizialmente titolare, alternato a Ferrari per qualche partita, per poi finire in panchina ad aspettare l’occasione di subentrare (in caso di squalifica dell’ex Sassuolo o infortunio). In un’ottica di valorizzazione della rosa, essendo Strinic in scadenza mentre Murru un investimento per il futuro, il ragionamento è corretto e condivisibile sebbene sul piatto della bilancia ci sia anche l’Europa League e un passo falso, in questo momento del campionato, può costare caro.