Giampaolo in allarme: niente piano B se non segna Quagliarella

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Paradosso Sampdoria: è il quinto attacco della Serie A, ma senza Quagliarella la squadra fatica a trovare il gol e non ha alternative

Le ultime due uscite della Sampdoria in campionato hanno messo in evidenza una pericolosa tendenza della squadra doriana. Dopo aver raggiunto il record di Gabriel Batistuta nella partita contro l’Udinese vinta poi largamente dalla Samp, Fabio Quagliarella è rimasto a secco contro Napoli e Frosinone, partite entrambe perse dai blucerchiati senza segnare nemmeno una rete. A ben guardare, in effetti, le 16 reti messe a segno dal centravanti campano in questa stagione hanno in parte mascherato un problema endemico dell’attacco: se il numero 27 non segna, la squadra fatica a fare gol. Dato paradossale in un certo senso, considerando che i blucerchiati hanno comunque il quinto attacco della Serie A grazie alle 39 marcature messe a segno da inizio campionato – 7 più di Inter, Milan e Lazio tanto per fare un confronto con le squadre che precedono la Samp in classifica.

Eppure, se si guardano i numeri della squadra del tecnico doriano Marco Giampaolo, il problema si rende piuttosto evidente: partiamo dagli attaccanti. Gianluca Caprari ha segnato 5 reti – e, si sa, non è mai stato un bomber da doppia cifra sicura a fine stagione; Gregoire Defrel di gol ne ha messi a segno 6, ma del francese è l’involuzione realizzativa a preoccupare: 5 gol nelle prime 7 giornate e solo un gol dall’ottava alla ventitreesima. Lasciando per il momento da parte Manolo Gabbiadini e Marco Sau, il cui impatto sulla squadra non può essere ancora valutato, passiamo al centrocampo. Dennis Praet ha segnato una sola rete, Karol Linetty conta 2 marcature. L’unico ad avere uno score incoraggiante è Gaston Ramirez, autore di 4 reti finora, mentre Riccardo Saponara – complice anche il minor minutaggio – è fermo a quota 2. Il resto dei centrocampisti titolari o che comunque hanno giocato diverse partite, è poi a secco: zero gol per Albin Ekdal e per Jakub Jankto, che nei progetti della società sarebbe dovuto essere il centrocampista col vizio del gol nell’undici di Giampaolo.

Il problema principale della Sampdoria sembra stare nella mancanza di un “piano B“: il giro palla e l’imbucata centrale possono funzionare contro squadre che giocano la partita apertamente, che portano uomini nella metà campo blucerchiata e che quindi allargano gli spazi fra centrocampo e difesa e fra centrocampo e attacco. Ma contro squadre chiuse come il Frosinone incontrato domenica, squadre che si chiudono a riccio intasando il settore centrale del campo e facendo densità di fronte alla propria area di rigore, i blucerchiati faticano ad aggirare l’ostacolo e finiscono spesso per imbottigliarsi nel traffico delle maglie avversarie senza trovare sbocchi per inquadrare la porta.

Non è un caso che precedentemente la Samp abbia faticato al “Ferraris” proprio con squadre che si sono presentate con lo stesso atteggiamento tattico del Frosinone. Contro il Parma la soluzione è stata il cercare di allargare il gioco sulle fasce – tanto che i due gol sono arrivati da cross di Praet dalla destra -, contro il Chievo per sbloccare il match ci è voluto il tacco geniale di Quagliarella su calcio piazzato. Se però la squadra non trova il giusto pertugio o la giusta giocata per spezzare l’equilibrio, il gioco della Samp si riduce ad uno sterile e stucchevole possesso palla nella metà campo avversaria che spesso non porta risultati. Evidenze che sottolineano ancor di più il fatto che se Quagliarella non è in giornata – e a 36 anni ci può stare che il capitano tiri il fiato per qualche gara -, la squadra fatica a trovare la via del gol. Problemi costitutivi di una squadra costruita per palleggiare, che in estate ha scelto il fioretto – Defrel – piuttosto che la sciabola – Duvan Zapata. Certo, il gioco in velocità tutto tocchi di prima e tecnica può appagare gli occhi ed essere efficace, ma quando è l’unica risorsa a propria disposizione, dopo un po’ di tempo rischia di diventare scontato. Su questo dovrà lavorare Giampaolo in queste settimane.

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