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Giampaolo dice basta: «Non resterò per un’altra stagione anonima»

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Giampaolo dopo Parma-Sampdoria: «Oggi ho visto un bel comportamento della squadra, commessi errori individuali». E sul futuro: «Non resterò per un’altra stagione anonima»

PARMA-SAMPDORIA: LE PAGELLE
PARMA-SAMPDORIA: GLI HIGHLIGHTS

Dopo il pareggio rocambolesco rimediato oggi contro il Parma, il tecnico della Sampdoria Marco Giampaolo è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per commentare la prestazione dei suoi: «Io sono sempre molto critico con me stesso e con la squadra, ma oggi invece devo dire che abbiamo interpretato la partita nella maniera giusta. Secondo me la squadra ha fatto una grande partita che avrebbe dovuto essere evidenziata con una vittoria, invece l’abbiamo persa per qualche errore individuale. Ho chiesto ai ragazzi di fare un finale da professionisti, da persone serie: nessuno può dirti nulla se onori la maglia fino alla fine, rispettando sé stessi e i nostri tifosi.

«Siamo andati a testa alta fino alla fine lottando per il settimo posto: questo non vuol dire che avessimo i mezzi, l’asticella l’ho alzata io. Faccio i complimenti ai miei calciatori, oggi la partita è stata buonissima e per me sono importanti i comportamenti facendo le cose serie: chiudere il campionato in maniera dignitosa è il primo obiettivo. Oggi siamo andati sotto che l’arbitro non aveva neanche fischiato, pensavamo ancora al gemellaggio. Poi la squadra si è rimessa a lavorare ed è venuta fuori, il Parma ha avuto il merito di crederci e ha saputo sfruttare gli errori individuali, che comunque fanno parte di una partita».

Abbandonati i discorsi inerenti il campo, Giampaolo passa a parlare della lotta per una qualificazione europea e del proprio futuro: «Ho alzato le aspettative, ho motivato i miei calciatori e se tornassi indietro lo rifarei ancora: gli aspetti psicologici sono determinanti, dovevamo metterci nelle condizioni di credere in qualcosa di importante e la squadra è stata in corsa per lungo tempo. Lavoriamo per migliorarci, timbrare un’altra stagione pensando di essere ancora anonimi non mi sta bene. Ho parlato con la società, sono sempre molto chiaro, non gioco su due tavoli: voglio fare un altro step, se ci sono le condizioni, perché siamo partiti tre anni fa e abbiamo sempre migliorato la classifica nonostante cessioni importanti. Questo significa che chi è rimasto ha fatto bene e abbiamo lavorato bene sullo scouting: il mio percorso o va avanti, o è difficile. Ci dobbiamo incontrare, ci siamo presi del tempo, altrimenti non sono più proponibile per lavorare alla Samp. Resto solo se i programmi permetteranno uno step successivo – conclude il tecnico – non ho problemi a rimanere a casa».

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