L’umiltà di Giampaolo: «Io ct? Sono sull’ultimo vagone del treno»

giampaolo sampdoria
© foto Valentina Martini

Giampaolo fiducioso: «Ora il salto di qualità in trasferta, con l’Atalanta partita di cartello ma non decisiva». E su un futuro da ct: «Sono sull’ultimo vagone del treno»

La Sampdoria, con la vittoria di ieri sull’Udinese, conferma il suo sesto posto in classifica affiancata dal Milan. 44 punti fino ad ora, quelli ottenuti dalla squadra di Marco Giampaolo, che si dice soddisfatto ma non del tutto: «Marassi è per noi un bel fortino. Il ruolino delle partite in trasferta, se fosse stato migliore, ci avrebbe consentito una classifica “superstraordinaria”, ma questo non giustifica nulla. Bisogna migliorare. Sono fiducioso, la squadra potrà fare un salto di qualità anche nello score delle partite giocate in trasferta. Ci sono ancora 7 partite da giocare fuori, ci sarà anche tempo per fare una valutazione più approfondita di questo numero. Più in là potrò essere più preciso, mi lascio ancora dei margini, perché qualche gara fuori casa si presta a una serie di valutazioni diverse e poteva starci qualche risultato diverso. È presto. In fin dei conti – ricorda il tecnico ai microfoni di Radio Anch’io Sport su RadioUno – in 12 partite abbiamo raccolto 6 sconfitte e 6 risultati utili: mi prendo del tempo per una valutazione più approfondita».

«La mia è una squadra che credo abbia il quarto miglior attacco del campionato – prosegue – trovare un punto d’equilibrio non è mai semplice. Penso che qualcosa bisognerà migliorare anche in difesa dal punto di vista numerico, però l’equilibrio tra le vittorie, i gol fatti e subiti non è negativo. C’è stata qualche partita in cui abbiamo subito più di un gol. Le valutazioni vanno fatte in base a tante altre considerazioni: bisogna capire che tipo di campionato può fare la Samp, anche perché credo che, a meno di errori clamorosi, da inizio stagione i primi 7 posti in classifica siano già assegnati, bisogna stabilire l’ordine. Le milanesi e le romane, il Napoli, la Juventus, sono squadre fuori portata e bisogna fare il miglior campionato, inserendosi se qualcuna dovesse sbagliare qualcosa. Le valutazioni vanno fatte in maniera oggettiva».

Domenica pomeriggio la Sampdoria sarà chiamata ad affrontare l’Atalanta, diretto concorrente per l’Europa League: «È uno scontro diretto non decisivo, se gira in un senso o nell’altro può determinare qualcosa in più. È senz’altro una partita di cartello per noi». Solo elogi per Fabio Quagliarella, pedina fondamentale nell’undici blucerchiato e autore fin qui di una stagione straordinaria: «Dalla sua ha tantissima esperienza, ha giocato partite importanti in carriera, in club importanti e prestigiosi, si è arricchito e migliorato, e adesso inizia a mettere tutta la sua esperienza, più la qualità, al servizio della squadra. È un calciatore puntuale e un professionista esemplare – continua Giampaolo – mette tutte le sue conoscenze al servizio della squadra grazie alla sua brillantezza fisica. Ha l’entusiasmo di un ragazzino, credo che tutto sia frutto della sua maturità».

«Il casting è fornito… C’è l’imbarazzo della scelta, sono sull’ultimo vagone del treno. Sono tanti allenatori accreditati e probabilmente più funzionali rispetto a me, sono certo che rappresentare la Nazionale, se vissuta con il sentimento patriottico, sia un orgoglio per chiunque». Un’ultima battuta sulla nuova avventura di Patrik Schick con la maglia della Roma, con il rendimento del ceco che fatica a decollare: «E’ un giocatore di grande talento, sono convinto che nel giro di qualche anno si affermerà e farà parlare di sé. Probabilmente alla Roma, nel ruolo di ala, è un giocatore un po’ limitato, patisce un po’, non ha caratteristiche come quelle di Under o Salah. È un giocatore diverso e alla Roma lo sanno. Quando avrà la possibilità di giocare in una zona di campo più consona e con più continuità – conclude il tecnico – mostrerà le sue qualità».