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Calciomercato

Giocatori in scadenza: i calciatori della Sampdoria sotto contratto fino a giugno

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Giocatori in scadenza: quali sono i calciatori della Sampdoria con il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno

Arrivati a metà stagione, i discorsi relativi ai rinnovi dei contratti dei giocatori in scadenza il prossimo 30 giugno prendono sempre più piede. Per quanto riguarda la Sampdoria, sono di primaria importanza i calciatori che discuteranno un rinnovo con la società nelle prossime settimane. Sono infatti Yoshida, Quagliarella, Ekdal e Adrien Silva i blucerchiati che saranno svincolati nel caso non raggiungessero un accordo con la società.

Il difensore giapponese ha numerose pretendenti sul mercato: dal possibile ritorno in patria fino a quello in Premier League, le destinazioni per Yoshida sicuramente non mancano. Così come Ranieri, anche D’Aversa considera l’ex Southampton un elemento particolarmente prezioso, ma i 34 anni che compirà il prossimo agosto possono essere un ostacolo per un contratto a lunga durata.

L’età potrebbe essere un limite anche per gli altri blucerchiati in scadenza. Quello che preoccupa più di tutti i tifosi è Fabio Quagliarella, 39 anni tra poco più di un mese. Il capitano sta avendo delle prestazioni al di sotto delle aspettative ed è ormai diventato la riserva di Caputo. Quello di quest’anno è uno dei peggiori rendimenti avuti in carriera e, proprio per questo, la sua permanenza è tutt’altro che scontata. Come è normale che sia, dal punto di vista fisico sembra aver perso tanta brillantezza, ma quest’anno anche la finalizzazione stenta a supportarlo. Se dovesse davvero andare in scadenza a giugno, allora questi potrebbero veramente essere gli ultimi mesi della sua carriera.

Sarà di primaria importanza, inoltre, risolvere la questione a centrocampo. Perdere due elementi a costo zero importanti come Albin Ekdal e Adrien Silva potrebbe essere un duro colpo ed è per questo che è facile immaginarsi che almeno uno dei due possa rinnovare. Se probabilmente il più importante per D’Aversa è lo svedese, è anche vero che è probabilmente quello con più mercato e i suoi troppi problemi fisici impensieriscono – e non poco – la società. Entrambi i centrocampisti hanno uno stipendio poco superiore al milione annuo ed entrambi sono nati nel 1989. Se non accettassero un abbassamento dell’ingaggio, quindi, è probabile che la società non offrirà loro un contratto particolarmente lungo.