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Girgenti ricorda: «Che emozione l’esordio con la Sampdoria»

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Davide Girgenti, ex calciatore della Sampdoria, ricorda la sua esperienza blucerchiata dalle giovanili all’esordio in prima squadra

Davide Girgenti, ex calciatore della Sampdoria, ha parlato della sua esperienza tra le fila blucerchiate. In una lunga intervista rilasciata a tuttocampo.it, l’ex attaccante doriano ha raccontato il suo percorso dalle giovanili fino all’esordio in prima squadra.

ESORDIO – «Giugno 2001, Sampdoria-Pescara, ultima giornata del campionato di Serie B, l’allenatore era Gigi Cagni. Da gennaio ero in prima squadra e facevo anche la Primavera, dopo qualche panchina verso maggio, ho avuto il piacere di giocare 20/25 minuti, ero stordito, l’emozione era tanta, ho avuto anche l’occasione per segnare e forse allora la mia carriera sarebbe potuta andare diversamente. Ho ancora la maglia firmata da tutti i giocatori della squadra, la custodisco gelosamente».

ALLENATORI – «Nei quattro anni di professionismo, sicuramente sono rimasto molto legato a Gigi Cagni che alla Sampdoria mi ha insegnato tantissimo e Donadoni, allenatore del Lecco quell’anno, la mia prima esperienza fuori casa, molto difficile. In quella stagione era stata introdotta la regola del giovane, che però hanno levato per sciopero dei calciatori più anziani dopo appena un mese».

SFORTUNA – «Per prima cosa ci vuole fortuna e sarebbe stato utile avere le conoscenze calcistiche giuste, ma era difficile a quell’età. Avevo diciassette anni, la Sampdoria mi manda in prestito a Lecco, a gennaio scopro che questo era con diritto di riscatto e il Lecco acquista il mio cartellino. Ci sono rimasto molto male, non sapevo niente, nessuno mi aveva avvisato. La sfortuna vuole che poco dopo la società fallisca».