Nazionali
Guardiola ct, cifra dimezzata: ora si può fare davvero

Pep Guardiola e la Nazionale italiana. Fino a pochi giorni fa sembrava una suggestione buona per alimentare il dibattito televisivo. Oggi, almeno per chi osserva il mercato degli allenatori e i movimenti attorno alla panchina azzurra, il discorso viene affrontato in modo diverso.
A riaccendere tutto sono state alcune dichiarazioni del ministro per lo Sport Andrea Abodi. Parole che non sono passate inosservate e che hanno riportato il nome del tecnico catalano dentro una corsa che sembrava riservata ad altri candidati.
L’idea è semplice: Guardiola non viene più descritto come un sogno irrealizzabile. E quando un concetto del genere entra nel dibattito pubblico, inevitabilmente qualcosa si muove.
Guardiola ct dell’Italia: quota dimezzata
Il segnale più evidente arriva dal mondo delle scommesse, che spesso fotografa l’umore del momento prima ancora delle conferme ufficiali. Negli ultimi giorni la possibilità di vedere Guardiola alla guida dell’Italia ha guadagnato terreno in maniera evidente.

La quota associata al suo eventuale approdo sulla panchina azzurra si è abbassata drasticamente, passando da valori molto più alti (15) a una valutazione quasi dimezzata (8 su Goldbet e Better).
Non significa che l’accordo sia vicino. Nemmeno che ci siano trattative avanzate. Però racconta una cosa precisa: oggi quella strada viene considerata meno improbabile rispetto a una settimana fa. E il motivo non è difficile da capire.
Dopo un ciclo lunghissimo al Manchester City, chiuso con una quantità impressionante di trofei, Guardiola si trova davanti a una fase nuova della sua carriera. Quando un allenatore del suo livello diventa disponibile, o comunque potenzialmente disponibile, ogni federazione importante inizia a fare qualche ragionamento.
L’Italia non fa eccezione. Certo, esistono ostacoli enormi. Economici, organizzativi e perfino culturali. Allenare una nazionale è molto diverso rispetto a gestire un club ogni giorno. Non tutti i tecnici amano questo passaggio.
Al momento però la corsa sembra avere ancora due protagonisti principali. Da una parte Roberto Mancini, che conosce già l’ambiente azzurro e ha lasciato un ricordo importante grazie al trionfo europeo. Dall’altra Antonio Conte, profilo che continua a raccogliere consensi per carattere, esperienza e capacità di incidere immediatamente sui gruppi.
Dietro di loro resta Guardiola, pronto a occupare il ruolo dell’outsider di lusso. Più staccati appaiono invece Claudio Ranieri e Silvio Baldini. Nomi che continuano a circolare, ma con una forza decisamente inferiore rispetto alle settimane precedenti. La sensazione è che la partita sia ancora apertissima.
E fino a poco tempo fa nessuno avrebbe immaginato di vedere Guardiola così vicino, almeno teoricamente, alla panchina dell’Italia.