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I conti in tasca in casa Samp

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Il covid-19 continua a manifestare i suoi effetti sul mondo del calcio: è tempo di bilanci per molte squadre, che devono letteralmente fare i conti con le conseguenze dell’emergenza sanitaria. Per la Sampdoria, nello specifico, le cose non si prospettano facili.

Il problema delle dirette televisive

La Samp ha già riscontrato seri problemi con la questione delle dirette televisive. L’interesse delle emittenti è considerevolmente ridotto, probabilmente a causa di risultati non più eccellenti. Anche il tacito scontro con DAZN, inoltre, potrebbe aver giocato un ruolo decisivo nel crollo (-10,8 milioni di euro) degli introiti televisivi per la Sampdoria: DAZN, infatti, sembra aver rallentato i pagamenti per quei 4 club di serie A che avrebbero puntato su Sky piuttosto che sulla piattaforma di streaming che, a conti fatti, sarebbe finita per dominare sulla concorrenza.

Le conseguenze, per squadre come Sampdoria e Genoa, che dipendono per oltre il 75% dalle dirette televisive, sono considerevoli: non a caso, quantificando il crollo degli introiti televisivi, si nota un passaggio dai 47,7 milioni del 2019 ai 36,9 del 2020.

Costi e cessioni per la Sampdoria

Per quel che riguarda le uscite e le passività, il club di Massimo Ferrero si è decisamente limitato, passando a un -7 milioni rispetto al 2019 per i costi di personale, e a un -6,9 milioni per i costi di produzione (l’anno di riferimento è sempre il 2019). Tuttavia, se già nel 2019 si era registrato un rosso di 13 milioni, adesso la situazione continua a non essere delle più rosee, se si valuta che le cessioni hanno portato a un introito di appena 21 milioni (contro i 44 degli anni precedenti).

In breve, per quanto Ferrero possa essere valido nell’ambito delle plusvalenze, la situazione economica della Sampdoria al netto del bilancio 2020 non è mai stata tanto critica. Il rosso, quest’anno, è di -14,7 milioni: il danno, tuttavia, poteva essere ben più grande (con una punta massima stimata di -50 milioni). La cessione di Jankto sicuramente non basterà per evitare un altro rosso in bilancio nell’anno 2021, con un picco – in negativo – che rischia di fare record. La cessione di giocatori come Jankto e i problemi che la Sampdoria sta affrontando a livello di calciomercato stanno minando anche la fiducia dei tifosi, sempre più incerti e titubanti, come traspare anche dalle quote delle scommesse sui casino online aams.

I finanziamenti utilizzati

Gli stadi vuoti e le dirette televisive perse: questi danni possono essere collegati da un lato alla pandemia e dall’altro a investimenti sui canali sbagliati (come Sky contro DAZN). Per quel che riguarda gli effetti della pandemia, così come il Genoa, per il 2021 anche la Sampdoria ha dovuto fare ricorso al Decreto Liquidità, sfruttando dunque gli introiti e i finanziamenti forniti da SACE e dal Fondo di Garanzia Centrale. Non si tratta certamente di finanziamenti a fondo perduto: Ferrero ha delle scadenze ben precise per restituire il prestito di 16 milioni che gli è stato fatto (4 milioni ad Agosto, 5 a Settembre e 7 a fine Dicembre del corrente anno).

Tuttavia, anche nel 2020 era stato fatto ricorso a un finanziamento, ben più sostanzioso, che prevede la restituzione di 25 milioni entro 31 Dicembre 2021, e di altri 5 da Marzo dello stesso anno. In  breve – e Ferrero ha chiesto anche la proroga del versamento – il club ligure ha un debito per oltre 30 milioni di euro, cui si sommano i deficit in bilancio già riscossi e mostrati a fine 2020, tra l’altro contenuti grazie all’abilità di Ferrero con le plusvalenze.

Le conseguenze per la Sampdoria

La situazione è chiara: Ferrero si trova tra le mani una squadra il cui valore è passato da 129 milioni a 75, con debiti molto alti da fronteggiare e ammortamenti e proroghe da gestire. Per ripagare questi ultimi, le alternative sono poche: Ferrero potrebbe investire fondi personali nella società o, al contrario, cederla definitivamente. Un’altra valida opzione è sempre quella di giocare sulle plusvalenze e cedere in massa i fiori all’occhiello della Samp (gli ovvi riferimenti sono a Askildsen, Damsgaard e Thorsby), ma anche in questo caso la squadra ne risulterebbe compromessa in maniera decisamente critica.