Iachini contro tutti: «Mai una panchina importante? Ecco perché»

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Lo sfogo di Iachini contro l’etichetta di allenatore difensivista: l’ex blucerchiato alza la voce e ricorda gli attaccanti che ha lanciato

Beppe Iachini non ci sta. La fama di allenatore ottimo per le squadre che si devono salvare, grazie al suo gioco chiuso e molto difensivo, non lo rappresenta. L’ex tecnico blucerchiato si sfoga sulle pagine della Gazzetta dello Sport, sottolineando come questa etichetta sia stata un ostacolo al salto di qualità: «L’Empoli viaggia a una media di quasi due gol e mezzo a partita è un dato statistico che mi piace sottolineare. Nella mia carriera ho vinto dei campionati in piazze diverse. Eppure la panchina importante non è mai arrivata. E sa perché? Nel calcio, come nella vita, a volte ti attaccano delle etichette, che poi sono difficili, quasi impossibili da staccare. Io sarei un difensivista. Io che ho lanciato Icardi, Dybala, Belotti ed Eder. Io che nella passata stagione ho trasformato Politano in un attaccante capace di segnare più di dieci gol. Io che con una squadra piccola come l’Empoli propongo due punte vere. Quanti in A giocano con due punte? Noi giochiamo con due attaccanti e con tre centrocampisti che hanno un passato da trequartisti. Vi sembra una filosofia da tecnico difensivista? Io cerco equilibrio. Ma grazie al lavoro quotidiano sui movimenti d’attacco La Gumina che era a quota zero reti è già andato due volte a segno e Caputo è uno dei nomi nuovi nella classifica dei cannonieri. Forse qualcuno è rimasto fermo allo Iachini centrocampista guerriero. Ora c’è uno Iachini allenatore che insegna un calcio che è alla ricerca del gol».


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