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Diritti tv Serie A, Sky: «Pronti a un accordo con DAZN»

Francesca Faralli

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sede sky milano

Maximo Ibarra, amministratore delegato di Sky, ha commentato la vicenda dei diritti TV ceduti a DAZN per il triennio 2021-2024

Maximo Ibarra, amministratore delegato di Sky, ha commentato sulle pagine di Repubblica la vicenda dei diritti TV della Serie A, ceduti a DAZN per il triennio 2021-2024.

DIRITTI TV – «Adesso resteremo la casa dello sport in tv, anche se non dovessimo avere i diritti per trasmettere la Serie A. E in generale Sky, con i suoi programmi e le sue produzioni, è molto più della Serie A, con un’offerta per tutte le età e tutta la famiglia».

NO SERIE A – «Su Sky in ogni caso continueranno ad esserci almeno 400 partite l’anno. Fino a luglio, con gli Europei di calcio, ovviamente non cambierà nulla. Poi dalla prossima stagione avremo gli incontri di Champions League, Europa League. Europa Conference League, oltre alla Premier League e alla Bundesliga».

RICORSO – «Se l’accordo tra Dazn e Tim avesse come obiettivo quello di escludere che la Serie A possa essere trasmessa su tutti i device e su tutte le piattaforme, allora sarebbe un tema da valutare molto attentamente. Ovviamente verrà affrontato quando la gara sarà chiusa, ma vorrei ricordare fin d’ora che noi non abbiamo mai impedito a nessuno – Tim compresa – di avere i contenuti della Serie A sulla propria piattaforma»

ACCORDO DAZN – «Noi siamo sempre aperti, ovviamente. Sarà un tema che potremo affrontare dopo che l’asta sui diritti si chiuderà definitivamente. Siamo stati partner di Dazn finora e come dicevo ci aspettiamo che vengano adottati gli stessi criteri che Sky ha adottato da quando ha avuto sette partite di calcio in esclusiva. Del resto anche Tim Vision ha sulla sua piattaforma la nostra Now»

ABBONAMENTO – «Se la Serie A non ci fosse, ovviamente, ne scaleremo il costo dall’abbonamento ai clienti in modo del tutto trasparente e proattivo. Ma i nostri clienti avranno sempre il vantaggio di una tecnologia all’avanguardia e di poter gestire tutto in un unico posto anche se in giro ci sono mille app diverse».

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