Ibou Balde: «Sogno la prima squadra. Idolo? Mio fratello Keita»

© foto www.imagephotoagency.it

Nel Settore Giovanile della Sampdoria c’è un figlio, o meglio, un fratello d’arte. Si tratta di Ibourahima “Ibou” Balde, fratello appunto del più famoso Keità Balde, attaccante della Lazio.

Il diciassettenne della Primavera blucerchiata, che ha cominciato da poco la sua seconda stagione in terra ligure, si è raccontato ai microfoni di SampTV: «Sono nato a Barcellona, mentre i miei genitori sono del Senegal. Siamo quattro fratelli, tre giocano a calcio e uno fa il procuratore. Da piccolo giocavo punta centrale, poi quando sono passato sui campi a undici sono diventato esterno: guardavo mio fratello e mi piaceva quella posizione. Keita? Lo sento sempre, ci scriviamo dopo le partite e parliamo tanto nella settimana: quando faccio gol mi fa i complimenti e viceversa, cerchiamo di rimanere in contatto il più possibile».

Ecco come è arrivato alla Sampdoria: «Ho iniziato a giocare a calcio nel mio paesino, poi due anni dopo mi ha preso il settore giovanile dell’Espanyol, ho fatto due-tre anni al Barcellona: ho avuto un brutto infortunio, dopo mi ha preso il Cornellà e infine la Sampdoria, passando per l’Arezzo. Qua mi trovo molto bene, Bogliasco è un paese tranquillo. Quando non ho niente da fare – racconta – vado al mare o gioco alla PlayStation con i miei compagni, oppure gioco a ping pong».

La passata stagione aveva ben figurato in U17 segnando 5 gol in 11 presenze, ma quest’anno in Primavera lo score è già altissimo con 4 reti siglate in 3 gare: «L’anno scorso era stato bello con mister Bellucci, abbiamo imparato tanto da lui e ci siamo tolti parecchie soddisfazioni. La Primavera è importante, è a un passo dalla prima squadra: abbiamo iniziato bene con un pareggio, e poi le vittorie contro Brescia e Napoli. Proprio contro i partenopei ho realizzato la mia prima tripletta in maglia blucerchiata; il secondo gol è stato più difficile perchè stavo quasi per cadere e ho calciato con l’esterno sul secondo palo». Ed ecco spiegate le esultanze: «Sul primo e sul terzo gol sono andato da mio fratello Tobal, perchè è venuto a vedermi, e sull’altro dal mio compagno Gabbani: mi aveva detto che se avessi segnato, sarei dovuto andare da lui».

Quando gli viene chiesto di indicare un suo idolo, Ibou non ha dubbi: «Il mio giocatore preferito è mio fratello, ma della Samp guardo molto Muriel e ho stretto rapporti soprattutto con quelli di lingua spagnola come Barreto, Alvarez, Torreira e Carbonero. Quando chiama mister Giampaolo è una soddisfazione grande – ammette – perchè ti aggreghi alla prima squadra e impari il ritmo dei suoi allenamenti e della Serie A. Il mio sogno? Sicuramente fare una bella stagione in Primavera, in modo da attirare l’attenzione di Giampaolo, ma anche giocare in Nazionale, che sia quella spagnola o quella senegalese». 

Articolo precedente
Pescara, pronto ricorso per squalifica Zampano: la Samp attende
Prossimo articolo
Mazzone: «Seppi che stavano per cedere Totti alla Samp e…»