Icardi: «Perché la Samp? Avevo possibilità di giocare»

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Ormai da tre anni e mezzo all’Inter, Mauro Icardi ricorda brevemente perché ha scelto la Samp nel gennaio 2011: «La doppietta allo Stadium, che ricordi…»

Mentre la Samp si stava incamminando verso la più deludente e incredibile retrocessione della sua storia, il d.s. dell’epoca Doriano Tosi mise a segno un colpo forse passato in secondo piano: un certo Mauro Icardi – giovane ragazzo ribelle della cantera blaugrana, voglioso di giocare – arrivò nella Genova blucerchiata. Sei mesi in Primavera, un anno trascorso a fare la navetta con la prima squadra, poi l’esordio, i gol e la consacrazione. E un addio ancora oggi mal digerito, vista la poca affabilità dell’ex bomber blucerchiato, personaggio controverso.

GENOVA BLUCERCHIATA – Ai microfoni di Premium Sport, il capitano dell’Inter ha ripercorso quei giorni con David Trezeguet: «Con il mio agente abbiamo incontrato i dirigenti del Barcellona, avevo 18 anni e capimmo che c’erano poche possibilità di giocare lì. Così arrivai in Italia. Ricordo che la Sampdoria giocava con la Juve Stabia, ci fecero subito gol, poi pareggiamo e il mister mi fece entrare a 15 minuti dal termine. Segnai il 2-1 e andammo ai playoff per poi vincerli. A novembre il derby con il Genoa, giocai dall’inizio, feci diverse belle giocate e segnai il 3-1. Fu la mia partita e l’esordio in Serie A».

BERSAGLIO JUVE – Proprio in maglia blucerchiata l’argentino ha sviluppato una certa confidenza con i gol, specialmente contro la Juve (tre in due gare nel 2012-13): «La prima volta fu con la Samp, eravamo in dieci e perdevamo 1-0. Mi capitarono due palloni in area e feci due gol vincendo 2-1 allo Stadium. Penso che in quella partita divenne famoso il mio nome».