2013

Il bilancio della Sampdoria: Players’ Trading e Gestione Operativa Netta

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Sul blog ufficiale di Luca Marotta, revisore contabile e dottore commercialista che ha sempre fatto grande attenzione ai conti del calcio e delle squadre europee analizzandone gli sviluppi e i movimenti economici, sono stati pubblicati dati riguardanti le squadre di Serie A, tra cui anche la Sampdoria, riferenti al bilancio e al Player Trading. In questi nostri interventi cercheremo di offrire il quadro generale della squadra blucerchiata parafrasando i concetti di Marotta.

Cos’è il Players’ Trading?
È la plusvalenza o la minusvalenza prodotta da un calciatore acquistato o rivenduto a bilancio. Con il termine Player’s Trading, quindi, si mira a comprendere se l’acquisto o la rivendita del giocatore è riuscito a coprire il costo annuale del cartellino del calciatore. I dati non possono essere omogenei dato che alcune società terminano l’esercizio annuale al 31 dicembre e altre al 30 giugno e alcuni bilanci vanno a riferirsi alla stagione in Serie A o in Serie B, con le modifiche da tener conto anche per le società che sono quotate in borsa. 

La Gestione Operativa Netta Trasferimento Calciatori
Altro concetto fondamentale che ci permette di valutare le capacità economiche delle squadre della Serie A. Rappresenta la differenza tra i componenti economici positivi (plusvalenze, ricavi da prestiti onerosi, compartecipazioni risolte) e quelli negativi (minusvalenze, spese per prestiti onerosi, compartecipazioni risolte). 

La Sampdoria da questi movimenti ha ricavato, si legge nella tabella riassuntiva di Marotta, appena 757.000 euro con prestiti onerosi concessi ad altre gestioni: la cifra è ben lontana dai 5 milioni dell’Udinese, dei 3,7 milioni del Genoa e dei 4,6 milioni del Palermo. 19milioni, invece, è la cifra per le plusvalenze: anche qui domina il Genoa, con addirittura 62milioni, seguita dall’Udinese a 57milioni e l’Inter a 44milioni. 

Per le compartecipazioni risolte si annoverano 700mila euro circa, inferiori di molto rispetto ai 14 milioni del Parma, arrivati grazie alla gestione dell’affare Giovinco, e dei 3 milioni del Genoa o dei 5 dell’Udinese. La gestione Operativa Netta, infine, è di 11milioni circa, lontana anni luce dai 71milioni del Genoa e dai 52milioni dell’Udinese. Solo Fiorentina e Napoli sono in negativo in quest’ultima voce, la prima perché penalizzata dalle minusvalenze, la seconda dall’acquisizione temporanea di calciatori. 

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