Il dramma di Signori: «Che spavento, ho rischiato di morire»

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L’ex bomber blucerchiato Signori racconta del grande spavento di pochi giorni fa: «Sentivo che qualcosa non andava, è stato un fulmine a ciel sereno»

Ha rischiato seriamente di morire Beppe Signori, qualche giorno fa. L’ex attaccante – fra le altre – di Sampdoria e Bologna, infatti, ha raccontato al Resto Del Carlino di aver avuto un’embolia polmonare che lo ha portato vicinissimo all’infarto. Sentendosi affaticato, Signori si è recato all’ospedale Sant’Orsola di Bologna per accertamenti, e di qui è stato trasportato subito nel reparto di pneumologia per un intervento immediato: «Mi sentivo la tachicardia e poi ero affaticato – ricorda l’ex centravanti –, non stavo bene: da sportivo ho capito che c’era qualcosa che non andava, soprattutto perché non ho mai avuto problemi. Negli ambulatori della pneumologia si è compreso che avevo un’embolia polmonare, il cuore faceva 160 battiti al minuto, quando uno sportivo è attorno ai 50. Insomma, ero a rischio di infarto. E dalla visita sono finito direttamente nella terapia intensiva cardiologica».

Insomma, un grande spavento che però sembra adesso essere passato, per la gioia dei propri cari: «È stato un fulmine a ciel sereno e anche in famiglia si sono preoccupati. Ma il peggio è passato, anche se farò altri controlli ed esami». Un episodio, infine, che potrebbe anche servire da lezione a Signori. Problemi di questo tipo, infatti, possono essere particolarmente aggravati dal fumo: «Appena uscito dall’ospedale ho provato ad accendere una sigaretta, ma subito ho sentito un po’ di tachicardia e quindi, dopo questa prova – ha concluso con il sorriso Signori –, posso dire che ho anche smesso di fumare».

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