Immenso Quagliarella: è il valore aggiunto della Samp dei record

© foto Valentina Martini

Quagliarella, un inizio di stagione da sogno: 7 reti in 11 partite, gol nel derby e un ruolo da leader. E’ lui il top player blucerchiato

Fabio Quagliarella, da quando è tornato alla Sampdoria e, soprattutto, da quando ha ritrovato Marco Giampaolo ad allenarlo, sembra ringiovanito di una decina d’anni: ormai il pubblico blucerchiato ci ha fatto l’abitudine, ma vedere un attaccante trentaquattrenne a quota 7 gol in 11 partite di campionato, che per di più lavora tantissimo per la squadra correndo e pressando, non è affatto usuale. Merito della professionalità del centravanti stabiese, al cui carisma e alla cui esperienza in campo l’allenatore della Samp non rinuncia mai. Una seconda giovinezza, si diceva, perché Quagliarella ha ripreso a segnare con grande regolarità: al classe ’83, però, fino alla serata di sabato, mancava una soddisfazione non da poco, un gol al derby. Ci era andato vicino lo scorso anno, quando si era presentato sul dischetto nella stracittadina d’andata, ma Perin gli aveva negato la gioia del gol. Quest’anno, dopo aver sprecato il gentile regalo di Rossettini, sembrava che la maledizione dovesse continuare: invece, a 5 minuti dalla fine della stracittadina, è arrivata finalmente la zampata che ha chiuso i giochi e che ha regalato all’attaccante una gioia più che meritata.

Segnare sotto la Sud al derby, come ha detto lo stesso Quagliarella, è un’emozione unica. Non solo, però, il gol nel derby: come si diceva, sono già 7 i centri in campionato, una media altissima che lo porterà a toccare la doppia cifra già verso il termine del girone d’andata. Quagliarella, per ciò che fa per la squadra, si può in effetti considerare a tutti gli effetti il vero top-player della Sampdoria: un lavoratore infaticabile, un esempio di professionalità per i più giovani, un giocatore attaccato alla maglia e ai colori che difende, che recita un ruolo da leader in campo suonando la carica nei momenti di difficoltà e gestendo il pallone con esperienza quando la squadra gira a dovere. Non è un caso che Giampaolo lo abbia schierato sempre titolare e che, tranne in due rari casi – Verona e Udine – non lo abbia mai tolto dal campo. Insomma, al di là dei nomi esotici che ogni anno vengono accostati alla Sampdoria e che il mercato porta a Genova, al di là di giocatori indubbiamente forti che ad ogni sessione di calciomercato si aggregano alla rosa blucerchiata rendendola più competitiva, resta un giocatore che, silenziosamente e con grande professionalità, recita un ruolo da perenne protagonista: Fabio Quagliarella è il vero valore aggiunto della Sampdoria.