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Insigne e i cori contro Napoli: «Non fate come me a Genova»

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Lorenzo Insigne torna sui cori contro i tifosi del Napoli e la città, ricordando la sua esultanza contro la Sampdoria: «Non sta a noi fare casino, come feci io a Genova»

In molti si ricorderanno di quando Lorenzo Insigne, lo scorso maggio, si era reso protagonista di un episodio non proprio felice durante Sampdoria-Napoli. Il gol del momentaneo 2-0 porta la sua firma e, davanti a un “Ferraris” ammutolito, l’attaccante partenopeo rincara la dose andando ad esultare platealmente sotto la Gradinata Sud. Un gesto di stizza, per rispondere ai cori contro il Napoli e i suoi tifosi che si erano protratti per diversi minuti del match. A distanza di mesi, lo stesso Insigne è tornato su quel pomeriggio e sulla brutta abitudine che accompagna da sempre le partite in trasferta degli azzurri, invitando a non seguire le sue orme: «Mi dispiace per i cori, perché Napoli è una delle città più belle al mondo. Non dobbiamo screditarla, in primis noi napoletani. Non tocca a noi fare casino – ricorda ai microfoni di Canale 21 – come ho fatto io a Genova con la Sampdoria la scorsa stagione. Basta punire con sanzioni severe gli artefici di questi cori. I tifosi del Napoli sono più civili rispetto ad altri». Il numero 24 ha poi chiosato parlando della scorsa giornata di campionato, che ha visto di nuovo la Sampdoria nell’altra metà campo: «Era importante fare questo risultato, lo volevamo a tutti i costi. Venivamo da un momento difficile e ci è servito tanto, ora dobbiamo continuare così e ottenere un’altra vittoria prima della sosta. Sarà fondamentale per la corsa allo scudetto», ha concluso Insigne.

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