Tabù nazionali infranto: seconda vittoria dopo la sosta

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Inter-Sampdoria doppio successo per i blucerchiati: battuta un’altra “big” e ottenuto la vittoria dopo la sosta per la nazionali, notoriamente infausta per i blucerchiati

La vittoria contro l’Inter fa segnare sul taccuino blucerchiato due nuovi traguardi raggiunti: la vittoria contro una big, l’ennesima in questo campionato che ci ha visto trionfare contro i nerazzurri all’andata, contro il Milan, contro la Roma e nuovamente contro l’Inter a San Siro; ma non solo, anche il tabù della vittoria dopo la sosta per la Nazionale. Negli anni abbiamo imparato a temere la sosta per tanti motivi: non riuscivamo a mantenere la concentrazione, spesso ritornavamo in campo molli, ci sono stati momenti come nel 2014/2015, dove si sono alternate sconfitte, pareggi e vittorie; annate dove invece la sosta è stata parecchio infausta, come nel 2015/2016, dove la Sampdoria ha perso sempre: a Torino, a Frosinone, a Udine, chiudendo con la sconfitta contro la Fiorentina. L’anno scorso quattro sconfitte hanno cadenzato il ritorno sul campo dei blucerchiati dopo la sosta. Quest’anno però la musica è cambiata, seppur all’inizio sembrava essere destinata nuovamente alla maledizione della sosta: la prima partita è contro la Roma, quella gara la Sampdoria non l’ha persa sul campo, l’ha persa per un rigore deciso in maniera abbastanza discutibile per un fallo altrettanto discutibile su Dzeko. Poi è arrivata la seconda sosta per le nazionali e il pareggio contro il Pescara, quella partita la Sampdoria non la gioca bene, il risultato arriva per l’autorete di Campagnaro, autore anche del pareggio dei suoi. La svolta arriva con una delle tante rimonte di quest’anno: la Sampdoria va sotto 2-0 contro il Sassuolo, poi arriva il pareggio e infine la vittoria. È la prima dopo la sosta per la Nazionale. Ma bisognava confermare questo trend positivo, seppur fosse difficile perchè l’avversario era l’Inter a Milano, ma la Sampdoria ha saputo continuare a stupirci ed è arriva la seconda vittoria consecutiva dopo la sosta per la Nazionale a dimostrazione che non è più un tabù insormontabile.

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