Kownacki, sei l’unica luce: l’attacco va ridisegnato

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© foto Valentina Martini

Sampdoria, Kownacki a Benevento è stata l’unica nota lieta: le gerarchie in attacco potrebbero a questo punto cambiare

Se la sconfitta di Benevento può aver insegnato una cosa alla Sampdoria, questa è che Dawid Kownacki sembra essere ormai pronto per avere un’occasione dal primo minuto. Con Zapata ancora ai box per il fastidio all’adduttore, al “Vigorito” Giampaolo si è affidato ancora una volta a Caprari in qualità di partner di Quagliarella. Non deve ingannare il gol realizzato dall’ex Pescara, però: la partita del numero 9 blucerchiato è sembrata tutt’altro che perfetta, forse anche per colpa di una collocazione tattica, quella di spalla della prima punta, che poco si addice ad un giocatore che ha fatto vedere il meglio del suo repertorio da esterno.

Normale dunque pensare che, con Caprari ancora alla ricerca di un’identità tattica precisa in questa Sampdoria, si possano aprire spazi importanti per Kownacki: il polacco ha dimostrato di essersi inserito bene nel calcio italiano e di essere un giocatore affidabile anche quando chiamato a partita in corso – tanto da poter vantare una media di un gol ogni 42′. La terza rete del suo campionato, purtroppo inutile ai fini del risultato, ha se non altro chiarito che il classe ’97 può e deve avere più spazio in una squadra, come la Sampdoria dell’ultimo mese e mezzo, che sembra aver perso mordente. Giampaolo avrà due settimane per recuperare Zapata in vista della gara di Firenze, ma dovrà considerare qualche cambiamento in attacco in previsione del proseguo della stagione: D’altro canto, Caprari ha fatto molto bene quando si è alternato nel ruolo di trequartista con Ramirez, e Kownacki meriterebbe di vedere più spesso il campo. Una soluzione, questa, che non risolverà certamente i problemi di testa della squadra, ma che potrebbe diventare una buona mattonella dalla quale ricostruire la fiducia dei blucerchiati.