Kownacki, sogno Mondiali: è lui l’erede di Lewandowski?

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© foto Valentina Martini

Russia 2018, Kownacki e il sogno Mondiali: raccogliere l’eredità di Lewandowski è l’obiettivo principale

Conto alla rovescia per i Mondiali di Russia 2018, l’Italia non ci sarà ma una buona fetta di giocatori di Serie A saranno presenti con le loro Nazionali. La Sampdoria sarà adeguatamente rappresentata: Zapata con la Colombia, Strinic con la Croazia, forse Torreira con l’Uruguay e poi ci sono i giovani come Andersen, che potrebbe partire con la Danimarca, e Kownacki a seguito della nazionale polacca assieme agli altri due blucerchiati Bereszynski e Linetty. Il gruppo polacco è quello con le maggiori certezze di far parte della spedizione, sebbene il giovane attaccante sia ancora una riserva: Nawalka conta molto sui blucerchiati come testimoniato dalla presenza al “Ferraris” della stampa polacca, attenta alle prestazioni dei suoi nazionali. Kownacki, che con la Sampdoria ha segnato anche nell’ultima gara al “Vigorito” portando a sei i gol realizzati con la maglia blucerchiata tra campionato e Coppa Italia, non nasconde mai la volontà di far parte dei convocati che partiranno per giocare la Coppa del Mondo. Pur mantenendo la giusta umiltà, le sue parole fanno percepire il fuoco di voler arrivare in alto.

A vedere la concorrenza attuale nella squadra di Nawalka sembra difficile che non si trovi lo spazio per portarlo in Russia. La Polonia gioca con un unico centravanti e il titolare, nemmeno in discussione, sarà Lewandowski a quota 15 gol con il Bayern Monaco. L’attaccante classe 1988 disputerà il suo ultimo mondiale da protagonista, si apre la corsa al trono per diventare il suo erede. Ad oggi la sua prima riserva dovrebbe essere Swierczok, attualmente a quota 16 gol e 3 assist con lo Zaglebie Lubin. È un calciatore molto duttile che sa giocare anche da seconda punta e trequartista, pedina chiave per il tecnico della Polonia. Con Milik ancora ai box e il cui recupero è quantomeno incerto, gli altri contendenti ai due posti disponibili per l’attacco – considerando che la Polonia storicamente convoca molti centrocampisti offensivi – sono Wilczek e Stepinski. Partiamo dal secondo, che con il Chievo Verona ha disputato dieci gare con un unico gol: difficile pensare che possa prendere il posto di Kownacki, che ha statistiche e minutaggio migliore in Serie A. Diversa è la situazione di Wilczek, che con il Bröndby IF ha totalizzato solo tre gol in questa stagione ed è tatticamente meno duttile del blucerchiato. Se arriverà la convocazione lo sapremo tra pochi mesi, ma la sensazione è che Kownacki sia già l’erede di Lewandowski, a prescindere dalla chiamata per i Mondiali in Russia.