Lanna, Mantovani e quella domanda sull’ingaggio: «Mi spiazzò»

Lanna Sampdoria
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Lanna ricorda Mantovani con un aneddoto: «Mi spiazzò quella domanda che mi fece sul mio ingaggio»

Ieri Paolo Mantovani avrebbe compiuto 90 anni. L’ex difensore della Sampdoria scudettata Marco Lanna ha parlato a tuttomercatoweb.com ricordando la figura del mitico presidente blucerchiato: «È stata una persona che ha saputo creare alla Samp una famiglia, ci si sentiva come a casa. Ha saputo scovare persone che ben si confacevano al suo stile di vita e al suo modo di intendere il calcio. Sapeva usare il bastone e la carota in modo perfetto, aveva gran carisma e incuteva rispetto. A volte bastava uno sguardo per capire cosa stava pensando. Ma soprattutto sapeva tutto di tutti, conosceva segreti e problemi. E nei momenti difficili era una buona spalla su cui appoggiarsi».

Lanna svela poi un aneddoto personale, ricordando una domanda che lo stesso Mantovani gli fece sul suo ingaggio: «Ricordo che per il mio secondo contratto fui chiamato in sede. Il mio agente era l’avvocato Salvini ma Mantovani non vedeva di buon occhio i procuratori e lo stesso Salvini mi disse di andare da solo. Avevo ventuno anni e il presidente, pur sapendo bene la somma che voleva darmi, mi chiese quanto avrei voluto guadagnare. Una domanda che mi lasciò spiazzato perché a quel punto non sapevo se dicendo una cifra avrei sparato troppo alto o troppo basso. Alla fine dissi quel che pensavo e lui mi rispose “va bene, te ne do di più”. Questo era Mantovani».