LAVAGNA TATTICA – Ranieri blinda le fasce, la Sampdoria è ordinatissima dietro

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La Sampdoria di Ranieri riparte dalle fasce e dall’ordine difensivo: l’analisi tecnico tattica del match contro l’Atalanta

La Sampdoria di Claudio Ranieri centra il terzo successo consecutivo, facendo il colpaccio in casa dell’Atalanta di Gian Piero Gasperini. I blucerchiati sono riusciti ad espugnare il Gewiss Stadium grazie a una prestazione di grande attenzione e sacrificio. Probabilmente, il tecnico di Grugliasco ha sbagliato qualcosa nella gestione della rosa. Per quanto il match contro l’Ajax sia decisivo, è parso azzardato fare un tale turnover contro una formazione così organizzata come l’attuale Sampdoria. Non a caso, a fine primo tempo Gasperini ha tolto ben tre giocatori, segno di come i rincalzi abbiano deluso molto.

Senza palla, la Sampdoria si è schierata con il solito 4-4-2 che ha coperto molto bene gli spazi. L’Atalanta attacca sempre con tanti uomini e ci sono continue rotazioni posizionali: è quindi necessaria reattività e compattezza quando ci si difende contro la Dea. Pur difendendosi bassi per larghe fasi del match, i blucerchiati sono riusciti a reggere e a mantenersi ordinati, con tanta densità in zona palla.

Va segnalato il sacrificio difensivo di Gaston Ramirez. Quando il Doria si abbassava, l’uruguaiano veniva molto incontro per aiutare i compagni a proteggere meglio il centro. In tal modo, Morten Thorsby e Albin Ekdal (i due mediani) avevano un prezioso supporto. Era necessaria tanta compattezza per impedire ricezioni tra le linee al Papu Gomez e Josip Ilicic. Dopo un avvio di match in cui si è concesso qualche buco, i liguri sono cresciuti sempre di più nell’ordine difensivo, con la Dea che ha faticato nel rendersi pericolosa.

In questo caso quello della Sampdoria è soprattutto un 4-5-1. I blucerchiati scivolano bene in zona palla sul lato di Mojic, mentre Ramirez segue l’inserimento del Papu e riempie bene lo spazio tra Thorsby ed Ekdal. La Samp protegge molto bene la propria trequarti.

Con l’ingresso di Zapata, Gosens e Hateboer, nella ripresa l’Atalanta ha cercato di rifinire soprattutto tramite corsie esterne. Sono arrivati ben 18 cross contro i 7 della ripresa. Nonostante ciò, la Sampdoria è riuscita a reggere, dimostrando grande concentrazione all’interno della propria area di rigore.

Una giocata tipo della Dea consiste nel cross di un quinto per l’altro che finalizza sul secondo palo: così sono arrivati una marea di gol da parte di Hateboer e Gosens, con Zapata che spesso tiene impegnato il terzino avversario per permettere al compagno di concludere.

Per impedire queste soluzioni, Ranieri ha introdotto una misura specifica. Quando l’Atalanta andava al cross, la Sampdoria si schierava infatti con una linea a 5 dietro, proprio per proteggere meglio il secondo palo. Sabato era Jakub Jankto che si abbassava per fare il quinto a destra, con il ceco che si doveva quindi occupare di Gosens.

Nelle slide sopra, si vede la linea a 5 della Sampdoria. Nella prima, con l’Atalanta che crossa da destra, Bartosz Bereszynski va su Zapata, mentre Jankto è largo per proteggere il secondo palo. Nella seconda, la Dea va al cross da sinistra con Gosens, ma Tommaso Augello compie un intervento provvidenziale ad anticipare Hateboer.

La Sampdoria è stata quindi bravissima a bloccare le fasce, mantenendo una grande densità in zona palla. L’Atalanta, più lenta e fiacca rispetto al solito, era spesso in inferiorità numerica, merito di un avversario estremamente reattivo nella difesa della propria trequarti.

Nella slide sopra, per esempio, Ilicic e Gomez sono circondati di maglie avversarie, con l’area che resta comunque protetta benissimo (da notare sempre Jankto largo, che protegge il secondo palo).

In una Serie A che si sta distinguendo per tante goleade e per allenatori ambiziosi, la proposta di Ranieri è forse vintage ma estremamente efficace. La Sampdoria è una squadra ordinatissima nella difesa posizionale, con un blocco tanto ordinato quanto compatto che rende difficile la vita per gli attacchi rivali. Pure una macchina del gol come l’Atalanta di Gasperini è andata in crisi.