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Da Augello a Bereszynski! La Samp ha perso i suoi specialisti della fascia? Cosa filtra

La lezione di Tommaso Augello e Bartosz Bereszynski! Due profili che oggi farebbero comodo alla Sampdoria
Il calcio moderno non aspetta e, nel campionato di Serie B, la differenza tra una squadra da vertice e una che naviga nella mediocrità si gioca quasi interamente sulle corsie laterali. L’attuale assetto tattico della Sampdoria mette in luce una problematica strutturale che sta penalizzando oltremodo lo sviluppo del gioco: la mancanza di esterni a tutta fascia capaci di interpretare con la medesima efficacia la fase offensiva e quella difensiva.
La manovra blucerchiata appare spesso prevedibile, priva di quegli sbocchi sulle fasce che storicamente hanno fatto le fortune del club ligure. L’assenza di profili di spessore internazionale ed esperienza in quelle specifiche posizioni ha esposto la squadra a una cronica mancanza di equilibrio. La memoria dei tifosi e degli addetti ai lavori torna inevitabilmente a un passato recente, quando la Sampdoria poteva vantare frecce di assoluto valore nel proprio arco.
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Il vuoto a sinistra e il rimpianto per Augello nel gioco dei blucerchiati
La corsia mancina rappresenta una vera e propria ferita aperta nello scacchiere doriano. Il profilo di Tommaso Augello ha incarnato per anni l’archetipo perfetto del terzino di spinta moderno, dotato di un’intelligenza tattica fuori dal comune. Durante la sua intensa avventura a Genova tra il 2019 e il 2023, il laterale ha collezionato ben 134 presenze ufficiali, impreziosite da 4 gol e 11 assist. Uno come lui, con quella pulizia tecnica e la capacità di trovare il fondo con precisione chirurgica, sarebbe di un’utilità vitale per la Sampdoria odierna. È un calciatore totale, un usato sicuro che pulisce ogni pallone e che in Serie B sposterebbe gli equilibri in cinque minuti: la sua assenza si sente in ogni singolo cross sbagliato che si vede oggi a Marassi.
A confermare lo spessore del calciatore ci sono i dati della sua carriera successiva. Nella sua esperienza con il Cagliari in Serie A ha messo a referto 6 assist in 38 partite di campionato, completando quasi 1000 passaggi con l’85% di precisione. Successivamente, nel torneo di Serie B con la maglia del Palermo, ha giocato 40 partite per un totale di quasi 3400 minuti. Numeri che certificano una continuità di rendimento che l’attuale rosa blucerchiata può solo sognare.
La solidità di Bereszynski sulla destra: l’antidoto ai contropiedi
Sul fronte opposto, la fascia destra rimpiange la leadership e il senso della posizione che hanno caratterizzato la lunghissima militanza di Bartosz Bereszynski. Arrivato a Genova nel gennaio del 2017, il nazionale polacco divenne un pilastro e capitano della retroguardia, accumulando la bellezza di 187 presenze complessive con la Sampdoria, escludendo le brevi parentesi in prestito.
Bartosz Bereszynski ha dimostrato nel tempo una straordinaria evoluzione tattica, trasformandosi da difensore bloccato a stantuffo capace di coprire l’intera fascia. La sua dote principale, ovvero l’affidabilità totale nei duelli individuali uno contro uno, risolverebbe il secondo grande problema della formazione ligure: la costante esposizione alle transizioni positive degli avversari quando la squadra si distende in attacco.
Come l’innesto di profili alla Tommaso Augello e Bereszynski cambierebbe la Sampdoria
Inserire nell’organico attuale due calciatori con le letture strategiche di Tommaso Augello e Bartosz Bereszynski garantirebbe una metamorfosi immediata. Dal punto di vista difensivo, i centrali della Sampdoria non sarebbero più costretti a scivolare continuamente verso l’esterno per coprire i buchi lasciati dai centrocampisti, riducendo drasticamente il numero di traversoni concessi alle punte rivali.
Allo stesso tempo, la qualità della manovra d’attacco subirebbe un’impennata verticale. Gli attaccanti blucerchiati potrebbero finalmente beneficiare di rifornimenti costanti e cross calibrati, sfruttando al meglio i movimenti in area di rigore. In un torneo logorante e tattico come la Serie B, disporre di esterni completi non deve essere considerato un lusso per pochi, bensì la pietra miliare su cui costruire qualsiasi ambizione di promozione!

