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Linetty elogia Alvarez: «E’ impressionante in allenamento»

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Linetty si complimenta: «Alvarez impressionante per tecnica e velocità. Alla Sampdoria atmosfera familiare»

seppur interrotta da qualche infortunio che ne ha condizionato il rendimento, l’esperienza di Karol Linetty con la maglia della Sampdoria si può giudicare finora più che positiva. Il centrocampista blucerchiato, intervistato da sportowefakty.pl, ha esternato le sue sensazioni riguardo all’adattamento nel calcio italiano: «Il campionato polacco è particolare, si basa più sulla preparazione fisica che sui movimenti della palla: in quasi ogni partita prevalgono lunghi passaggi. Nei campionati occidentali, invece, la qualità dei giocatori è più alta, la palla corre più velocemente e devi pensare di conseguenza. La Sampdoria gioca a uno o due tocchi, e a me va bene, ma ognuno di noi si è rapidamente ambientato qui. C’è un’atmosfera davvero familiare, i nuovi giocatori possono contare sull’aiuto di quelli più esperti».

Giocatori più esperti come Fabio Quagliarella, che però non è l’unico preso come riferimento dal classe ’95: «Beh, Quagliarella può segnare da qualsiasi posizione, ma devo dire onestamente che Alvarez mi impressiona molto durante gli allenamenti. Può dribblare quattro o cinque avversari, ha una gamba sinistra molto veloce, grande tecnica e dribbling. E’ un giocatore estremamente versatile». E sui dettami tattici di Marco Giampaolo: «A me affida molti compiti difensivi. Quando giochiamo con la pressione, devo correre contro al difensore laterale avversario, poi tornare e raddoppiare la copertura. Quando l’avversario muove la palla dall’altra parte, devo restringere il campo di gioco. C’è molta corsa. Tutta la squadra, comunque, funziona bene e grazie a questo siamo in una posizione di classifica così buona».

Insieme a Bartosz Bereszynski e Dawid Kownacki, Linetty forma un solido trio polacco, che però ha dovuto inevitabilmente fare i conti con una nuova lingua per comunicare sia dentro che fuori dal campo: «Gli italiani sono molto felici quando sentono uno straniero parlare la loro lingua. Anche quando fai un errore grammaticale, ti sorridono e ti correggono. Sono schietti nelle conversazioni, dicono sempre ciò che pensano e amano gesticolare, agitando le mani», ha concluso l’ex Lech Poznan.

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