Maccarone: «Alla Samp tutto male, l’Empoli ha evitato che smettessi»

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Quella con indosso la maglia della Sampdoria, non è stata certo una parentesi felice della carriera di Massimo Maccarone. Acquistato dal Palermo nel gennaio del 2011, l’attaccante piemontese chiuse la sua mezza stagione in blucerchiato con una retrocessione pesante come un macigno e, nel gennaio successivo, dopo qualche mese in Serie B con i liguri, passò all’Empoli.

Si trattava di un ritorno in azzurro per lui, e da quella chiamata del presidente Corsi iniziò la rinascita di “Big Mac”: «È vero. Mi chiamò e toccò i tasti giusti. Poi ritrovarmi in questo ambiente ha fatto il resto». Tornare in una piazza dove aveva già fatto bene dal 2000 al 2002 e sentire la fiducia di tutto l’ambiente, lo ha rigenerato: «Sì, assolutamente. Ricordo quel mercato di gennaio del 2012. Ero alla Sampdoria e mi stava andando tutto male. Ero molto giù e mi ero dato due possibilità: tornare al Siena o tornare all’Empoli. Se nessuna delle due fosse andata in porto avrei portato a scadenza quel contratto e avrei smesso».

Ora, a trentasette anni suonati, Maccarone incomincia l’ennesima stagione in Serie A. E il suo segreto è uno solo: «L’Empoli, senza dubbio. Se non fossi tornato qui 4 anni fa – confessa a Il Tirrenosono sicuro che avrei già smesso. Ma in questa città, in questo ambiente, ho ritrovato l’entusiasmo e la voglia del ragazzino che voleva farcela, che voleva affermarsi. E non mi passa, non mi passa mai».