Mannini ricorda: «Tutti volevamo restare alla Sampdoria. Quel gol al Lecce…»

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Sampdoria, l’ex Mannini: «Il gol contro il Lecce? Scelsi il momento giusto per segnare. Eravamo un gruppo di amici, nessuno voleva andarsene»

A 29 anni dalla conquista dello storico Scudetto, una delle bandiere di quella Sampdoria, Moreno Mannini, è intervenuto ai microfoni di Tuttosport per ricordare i successi di quegli anni meravigliosi.

SAMP-LECCE – «Diciamo che avevo scelto il momento giusto per segnare quel gol. Fu davvero il coronamento di anni molto importanti per noi. La squadra era cresciuta molto, avevamo giocato due finali di Coppa delle Coppe, che avevamo vinto nell’anno precedente. Quell’anno feci gol anche a Pisa ma quel giorno col Lecce, resta un ricordo straordinario. Dopo aver segnato non sapevo nemmeno come esultare, non ero abituato. Tutti i compagni mi abbracciarono felici».

AFFIATAMENTO – «C’era un grande legame affettivo tra noi e la società. Con Mantovani c’era un grande rapporto, per noi era come un padre e già anni prima ci disse che il suo obiettivo sarebbero stato vincere lo scudetto. Oggi il calcio è diverso, le squadre hanno tantissimi calciatori e chi gioca a volte non sa nemmeno chi sia il presidente. Il fulcro di quella Sampdoria, oltre al presidente, erano Boskov e il ds Borea. Furono loro a costruire quella Samp. Purtroppo tutti e tre oggi non ci sono più. La nostra squadra era davvero un gruppo di amici, tutti stavamo bene alla Samp. Molti di noi avevano mercato, ma poi tutti volevamo restare».

VIALLI – «Ci sentiamo e vediamo spesso. Innanzitutto siamo contenti che ora Gianluca stia bene. E io sono felice anche di vederlo in nazionale al fianco di Mancini. Poi, naturalmente, da sampdoriano la mia speranza è che possa ancora diventare presidente della nostra squadra del cuore, anche perché il presidente attuale non mi pare sia particolarmente amato dai tifosi».

LA SAMP DI OGGI – «Deve lottare per salvarsi, sinceramente io speravo che il campionato potesse essere sospeso, così saremmo stati più tranquilli».