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Maresca, addio Hellas: il ritiro è possibile

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Enzo Maresca è pronto a dire basta: dopo 18 anni e mezzo di carriera, venerdì dovrebbe finalizzarsi l’accordo per la risoluzione del contratto con l’Hellas

Ce lo ricordiamo per un gol straordinario all’Atalanta, la capacità di condurre il centrocampo e ben due cambi di allenatore nei quali è stato prima titolare, poi escluso e infine riserva. Enzo Maresca è un uomo tutto d’un pezzo, poco malleabile, ma soprattutto è stato un ottimo giocatore: classe ’80, si è consacrato al West Bromwich Albion prima di approdare alla Juventus. Ma quella maglia bianconera la vedrà pochissimo.

CARRIERA – Un prestito a Bologna, la prima esplosione a Piacenza, un anno incolore a Firenze. Maresca è dovuto emigrare per farsi riconoscere anche a livello internazionale: il suo quadriennio a Siviglia – vivendo l’epoca d’oro degli andalusi – ha portato due Europa League, una delle quali decisa da lui con una doppietta. Poi l’Olympiacos, il Málaga, l’anno e mezzo a Genova con la Samp. Da lì, la decisione nel gennaio 2014 di andare a Palermo e l’approdo recente all’Hellas Verona.

RITIRO VICINO – Proprio sul ritorno in Italia con la Samp Maresca era stato critico – «Più grande errore? Tornare a giocare in Italia. L’ho fatto perché mi aveva chiamato Ciro Ferrara alla Samp. Invece ho trovato un Paese fermo, non c’è ricambio generazionale» – ed è una scelta di cui ancora oggi vive le conseguenze. All’inizio considerato da Pecchia, Maresca ha giocato nove gare con l’Hellas prima di finire in panchina nelle ultime cinque giornate, senza mai entrare. Secondo quanto riportato da “La Gazzetta dello Sport”, è probabile che le strade di Maresca e dell’Hellas Verona si separino con la risoluzione del contratto, comunque in scadenza nel giugno prossimo. Da lì, il ritiro del centrocampista potrebbe esser una conseguenza logica a 36 anni.

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