Maxi Lopez non ha scordato la Samp: «Tifosi blucerchiati pazzeschi, giusto non esultare»

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Maxi Lopez, giustiziere dal cuore tenero: «I tifosi blucerchiati sono pazzeschi, mi hanno sempre applaudito: era giusto non esultare»

Se la partita di Udine, dopo l’ottima affermazione della Samp in casa contro il Milan, doveva costituire una sorta di prova del nove per capire se i blucerchiati sapessero mantenere la verve e la cattiveria agonistica mostrate contro i rossoneri anche contro una squadra alla propria portata, certamente va detto che l’esame di maturità è miseramente fallito. Errori individuali, come quelli di Puggioni e Barreto, hanno indirizzato nel peggiore dei modi la gara, consentendo all’Udinese di salvare la traballante panchina di Del Neri. Chi ha disputato un’ottima partita, procurandosi un rigore e segnando due reti, è stato Maxi Lopez, arrivato quest’anno all’Udinese per sostituire Thereau. L’argentino, che ha disputato un’ottima partita contro la Samp, ha deciso di non esultare dopo i gol, un segno di rispetto, come ha sottolineato quest’oggi al Messaggero Veneto, per i tifosi blucerchiati, che lo hanno sempre applaudito e dei quali gli è rimasto un ottimo ricordo: «Quando sono tornato da avversario con Catania, Chievo e Torino, Marassi mi ha sempre accolto con un grande applauso. Quella era ancora la Sampdoria di Garrone padre, una società forte con tifosi pazzeschi. A me è sembrato giusto fare così».