2013

Maxi Lopez, un ritorno accolto come non t’aspetti

Pubblicato

su

L’ingresso in campo di Maxi Lopez prima del fischio d’inizio di Sampdoria – Catania è stato accolto con applausi a scena aperta da parte dei tifosi blucerchiati. Un’accoglienza inaspettata, che arriva a sorpresa, che parte sorniona e finisce con gli abbracci con Krsticic, Renan e Rodriguez, che attendono Maxi vicino la postazione del quarto uomo per abbracciarlo e condividere qualche parola con l’ex compagno. 

Poi tocca a Sinisa Mihajlovic, che dopo aver salutato De Canio si avvicina alla panchina etnea per abbracciare fraternamente l’ex attaccante blucerchiato. E dopo il saluto ai tifosi anche Lorenzo De Silvestri si lancia sulle riserve etnee per ritrovare l’amico ed ex compagno. 

Un’accoglienza spinta dal lato umano, come se si volesse dare una pacca sulla spalla a Maxi per il caso Wanda Nara, fedifraga con Icardi, che alla Sampdoria proprio gli aveva tolto il posto da titolare. In quella stagione, la scorsa, nella quale Lopez doveva essere l’acquisto del salto di qualità, arrivato per soddisfare le ambizioni di una formazione che Ferrara avrebbe voluto portare lontano, salvo poi arenarsi, proprio come l’attaccante argentino, che dopo l’exploit iniziale andò a sbattere contro la battigia genovese bloccando il proprio timone.

La squalifica per aver dato un calcio alla porta della terna arbitrale, le prestazioni incolori, tra cui quella a Verona col Chievo del debuttante Eugenio Corini e poi il posto perso a favore dell’amico, del compagno di reparto che a casa sua passava le giornate e poi lo ha tradito rubandogli moglie e posto in squadra. Per fortuna, stavolta, ci hanno pensato i tifosi blucerchiati, che hanno un cuore troppo grande. E anche le mani. 

Exit mobile version