Mihajlovic commosso: «Mi sono rotto le balle di piangere»

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© foto BFC TV

Mihajlovic in conferenza stampa: «Mi sono rotto le balle di piangere. Grazie a tutti di cuore»

Dopo più di quattro mesi dall’ultima volta, Sinisa Mihajlovic è intervento in conferenza stampa insieme ai medici dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna per fare il punto dopo il suo ritorno a casa (e in campo): «In questi quattro mesi difficili ho conosciuto medici straordinari che mi hanno curato, supportato e sopportato – ha esordito l’allenatore del Bologna -. So che ho un carattere forte ma sono stati meravigliosi. Loro sanno quanto sia difficile psicologicamente quando hai una malattia così difficile. Ho capito che ero nelle mani giuste fin da subito. Questo percorso insieme è andato molto bene. Voglio ringraziare di cuore tutti quelli che hanno avuto un pensiero per me. Mi sono sentito molto protetto e voluto bene, sentendomi come parte di una famiglia».

L’ex tecnico della Sampdoria, visibilmente commosso, lancia un appello a tutti coloro che affrontano la malattia: «Mi sono rotto le balle di piangere. In questi mesi ho pianto tanto. Non mi sono mai sentito un eroe, solo un uomo sì forte, con carattere ma sempre un uomo con tutte le sue fragilità. Voglio dire a tutti quelli che sono malati gravemente che non si devono sentire meno forti se non l’affrontano come me: non c’è da vergognarsi di aver paura, l’importante è non perdere mai la voglia di vivere. La leucemia è una malattia bastarda, ci vuole molta pazienza, bisogna ragionare giorno per giorno, per piccoli obiettivi.

«Non si deve mai perdere la voglia di combattere – spiega Mihajlovic – alla fine se sei forte e ci credi arriva il sole. Più il tempo passa più riprenderò le forze, ho perso 21 chili, prendo 19 pastiglie al giorno però li prendo perché bisogna farlo. Spero che dopo questa esperienza di uscire come un uomo migliore perché nella vita precedente la pazienza non era il mio forte ma oggi devo averla per forza. Guardo tutto in un’altra maniera, prendere una boccata d’aria diventa una cosa bellissima».