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Un monsignore sampdoriano al Ferraris: mercoledì la benedizione della Sud

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Ospiti speciali per Sampdoria-Bologna, arriva monsignor Ceccobelli: «Innamorato dei colori blucerchiati». Prima del match la benedizione in Gradinata Sud

Una volta archiviato il prossimo impegno di campionato contro la Juventus, la Sampdoria tornerà in campo già mercoledì, quando alle ore 20,45 affronterà il Bologna tra le mura del “Ferraris”, in una delle gare cruciali per sperare in una qualificazione in Europa League. In tribuna, a fianco al presidente Massimo Ferrero, ci sarà un ospite davvero speciale: niente VIP, cantanti, calciatori o politici, bensì il vescovo emerito di Gubbio, monsignor Mario Ceccobelli.

Niente di strano, se non fosse per la sua sfrenata passione per i colori blucerchiati sbocciata in tenera età: «A 15 anni i miei amici tifavano tutti per le big, Milan, Inter, Juventus: io, anche per non aggregarmi al gregge, mi innamorai di quella maglia e di quei colori lontani, di Brighenti e Cucchiaroni», ha spiegato all’edizione genovese de La Repubblica. Da poco in pensione, monsignor Ceccobelli potrà finalmente assistere dal vivo a una partita della squadra del cuore, ma non verrà da solo a Genova: con lui ci saranno l’amico Andrea Ricci e il seminarista Tommaso Giani, famoso per aver raggiunto Novi Sad solo grazie all’autostop, quando la Samp giocò tre anni fa la gara di Europa League contro il Vojvodina.

La società di Corte Lambruschini venne a conoscenza della sua passione ben sette anni fa, durante un’iniziativa in Umbria, e già l’allora presidente Riccardo Garrone lo invitò allo stadio per vedere un derby, ma Ceccobelli declinò poiché, logicamente, per lui di domenica l’agenda è sempre fitta di impegni. Questa volta, cogliendo l’occasione del turno infrasettimanale, il vescovo potrà finalmente sedersi sugli spalti del “Ferraris” vicino a Massimo Ferrero: «Di sicuro mi divertirò, so che è un uomo spiritoso ed è giusto così. Del resto, il calcio professionistico è diventato una grande industria, e a continuare a dare il buon esempio deve essere piuttosto il calcio di base: quello degli oratori, quello che insegna a creare relazioni solidali, a integrare e condividere ideali e progetti». Prima del fischio d’inizio di Sampdoria-Bologna, monsignor Ceccobelli verrà salutato in Gradinata Sud dalla Federclubs, che gli chiederà anche una benedizione per il cuore pulsante del tifo doriano.

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