
Moviola Carrarese Sampdoria, vi riportiamo l’analisi degli episodi più discutibili della sfida valida per l’11a giornata del campionato di Serie B 2026-2027
La moviola di Carrarese Sampdoria offre diversi spunti di discussione, soprattutto per alcune decisioni prese dal direttore di gara Di Marco nel corso dei novanta minuti. Una partita caratterizzata da numerosi contrasti, interventi al limite del regolamento e qualche episodio controverso, con l’arbitro che ha scelto fin dalle prime battute di adottare una soglia piuttosto alta nella valutazione dei falli. Non sono mancate, tuttavia, alcune situazioni nelle quali la gestione disciplinare avrebbe potuto essere più rigorosa.
Il metro di Di Marco e le ammonizioni del primo tempo
L’incontro si apre con una discreta intensità agonistica. Di Marco lascia correre sui contatti meno significativi, cercando di garantire continuità al gioco senza interrompere frequentemente le azioni.
Il primo episodio rilevante arriva al 20′, quando Tutino alza eccessivamente la gamba e colpisce al volto Braunoder. Corretta la decisione dell’arbitro di ammonire l’attaccante della Sampdoria, protagonista di un intervento imprudente.
Al 30′ Schiavi entra duramente a centrocampo, ma il direttore di gara decide di non estrarre alcun cartellino. Sei minuti più tardi arriva invece il giallo per Rubino, che perde il controllo del pallone e interviene sulla caviglia di Abildgaard. La sanzione appare adeguata, considerando il punto di contatto basso.
Al 41′ finisce sul taccuino dell’arbitro anche Mezzotero, punito correttamente per un intervento in ritardo ai danni di Reale.
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Begic ammonito, manca un cartellino per Oliana
La ripresa si apre con un altro episodio disciplinare significativo. Al 51′ Begic reagisce a un contatto rifilando una spallata a Parlanti lontano dal pallone. Di Marco interviene immediatamente mostrando il cartellino giallo, una decisione condivisibile per la natura del gesto.
Tre minuti dopo, invece, il direttore di gara appare meno convincente. Oliana interviene in ritardo sulla caviglia di Tutino, ma non viene ammonito. Un episodio nel quale sarebbe stato opportuno adottare un provvedimento disciplinare.
Al 59′ la tensione coinvolge anche le panchine: un componente dello staff della Carrarese viene espulso per proteste ripetute ed eccessive nei confronti della direzione arbitrale.
Proteste per Begic e altri due gialli mancanti nel recupero
Gli ultimi minuti della partita riservano ulteriori situazioni da analizzare. All’86’ Karamoh viene ammonito per aver interrotto tatticamente una potenziale ripartenza della Carrarese. Corretta la valutazione di Di Marco, che riconosce la natura antisportiva dell’intervento.
Un minuto più tardi arrivano le proteste dei padroni di casa, che chiedono il secondo cartellino giallo per Begic in seguito a un tocco di mano. L’arbitro non ritiene però che ci siano gli estremi per una nuova ammonizione e lascia il giocatore in campo. Un episodio discusso, per il quale sarebbe necessario valutare attentamente la dinamica del contatto e la sua eventuale punibilità.
Al 91′ si verificano infine due situazioni nelle quali la gestione disciplinare lascia qualche perplessità. Prima Mbabu interviene con decisione su Braunoder, senza che venga rilevata l’irregolarità. Pochi secondi dopo Topalovic colpisce con una sbracciata il volto di Gartenmann, ma anche in questo caso non arriva alcun cartellino.
Moviola Carrarese Sampdoria: il giudizio complessivo sull’arbitraggio di Di Marco
La direzione di Di Marco presenta dunque aspetti positivi e alcune decisioni discutibili. Il metro adottato nei primi minuti permette alla partita di svilupparsi con continuità, mentre le ammonizioni di Tutino, Rubino, Mezzotero, Begic e Karamoh appaiono coerenti con la natura degli interventi.
Restano invece dubbi sulla mancata ammonizione di Oliana e sulla gestione dei due contatti avvenuti nel recupero. Il bilancio è quello di una direzione complessivamente coerente nella gestione della fisicità, ma non sempre precisa sotto il profilo disciplinare, soprattutto nelle battute conclusive dell’incontro.