Mustacchio: «La Samp? Bella esperienza, Cassano…»

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L’ex blucerchiato Mustacchio torna sul suo periodo alla Sampdoria

Il settore giovanile della Sampdoria è da anni una delle fucine del calcio italiano più floride, sono tanti i giocatori usciti dal vivaio blucerchiato che stanno facendo strada tra i professionisti. I ricordi più belli, nell’ambito giovanile, li ha lasciati la Primavera 2007/2008, quella che vinse il primo Campionato giovanile della storia blucerchiata. C’era Vincenzo Fiorillo in porta, Andrea Poli a centrocampo e in avanti c’era una coppia che faceva impazzire le difese avversarie, quella formata da Guido Marilungo e Mattia Mustacchio, ora alla Pro Vercelli dopo diversi cambi di squadre.
BEI RICORDI – Intervistato da GianlucaDiMarzio.com, l’ex blucerchiato ha raccontato il suo periodo alla Sampdoria«Bella esperienza alla Samp con Mazzarri. Lui puntava molto su di me, ho fatto 5 presenze in A e una in Coppa Uefa. Mi chiamava “Flipper”, perché non mi fermavo un attimo, io sono sempre in movimento. Mazzarri è un grande allenatore, l’ho rivisto qualche anno fa quando abbiamo fatto un’amichevole con l’Inter e mi ha tirato subito uno sberlone».
CASSANO – Da attaccante, alla Samp in quel tempo c’era una coppia niente male formata da Antonio Cassano e Giampaolo Pazzini: «A me e Marilungo che eravamo i più piccoletti del gruppo ci scarrozzavano a destra e sinistra. Cassano è un grande, anche se in allenamento si sperava sempre di non aver la sua stessa pettorina perché voleva vincere ad ogni costo e gli insulti erano dietro l’angolo. Scherzi a parte, è un ragazzo fantastico. Poi ho preso la patente, arrivavo al campo d’allenamento con la mia Ford Ka vecchissima e ogni volta la parcheggiavo o dietro l’ML di Antonio o dietro la Porsche di Bellucci perché mi vergognavo tantissimo. Una volta ci sono anche salito sulla Porsche, ma nel baule!».