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Nicolini dopo il pareggio contro la Virtus Entella: «Ecco cosa servirebbe alla Samp»

Nicolini dice la sua dopo il pareggio deludente ottenuto dalla Sampdoria contro la Virtus Entella in cadetteria
La Sampdoria non riesce a liberarsi dalla zona calda della classifica, e la situazione si complica ulteriormente dopo il deludente pareggio interno contro la Virtus Entella. I blucerchiati, infatti, hanno ottenuto solo un punto nell’importantissimo derby ligure, non riuscendo a sfruttare il fattore campo e continuando a faticare nel trovare una vittoria che li allontani dalle zone pericolose.
Un pareggio che complica la situazione
Il match contro la Virtus Entella si è concluso 1-1, un risultato che ha ulteriormente aggravato la situazione della squadra. Dopo la sconfitta contro l’Avellino, i ragazzi di Gregucci hanno avuto una grande occasione per recuperare terreno, ma non sono riusciti a ottenere il bottino pieno. Questo pareggio ha permesso al Mantova di scavalcare la Samp in classifica, creando un ulteriore dislivello nella lotta per la salvezza.
Una delle principali preoccupazioni sollevate dall’ex giocatore della Sampdoria, Enrico Nicolini, riguarda la gestione del possesso palla. Infatti, nei primi 30 minuti di gioco contro la Virtus Entella, il possesso palla è stato dominato dai liguri ospiti, con un impressionante 70% contro il 30% della Sampdoria.
VIRTUS ENTELLA – «Al 30′ del primo tempo c’era un parziale del 70% di possesso palla dell’Entella contro il 30% della Sampdoria, a dimostrazione del fatto che siamo sempre in balia degli altri. C’è qualcosa che non quadra. Non si può far fare la partita all’avversario, significa che i giocatori non sono messi nella posizione ideale, che non ci sei con la testa».
Durante il suo intervento, Enrico Nicolini ha anche proposto un cambiamento tattico da parte del tecnico Gregucci. In particolare, ha suggerito di passare a una difesa a quattro per cercare di dare maggiore equilibrio alla squadra, considerando anche la carenza di difensori che ha segnato la gestione Foti.
LA SOLUZIONE – «Perché per una volta non provare a giocare a quattro? Si può fare un 4-3-1-2, ad esempio, o un 4-4-2, che si fa anche in Terza Categoria», ha affermato Nicolini. Il tecnico ha inoltre espresso dubbi sulla coppia d’attacco formata da Matteo Brunori e Massimo Coda, sottolineando che le caratteristiche simili dei due attaccanti non sempre li mettono in grado di esaltarsi a vicenda nel gioco.
Concludendo, Enrico Nicolini ha esortato la squadra a cambiare approccio per cercare di produrre più gioco, evidenziando anche il caso delle inusuali scelte sui calci d’angolo battuti da Pafundi: «Mi auguro fosse una sua cattiva idea, altrimenti è preoccupante».
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